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    Sabato, 17 Agosto 2019
Uffici culturali, ecco la nuova mappa
In vigore il decreto: accorpamento di sedi con il Molise per fronteggiare la mancanza di figure dirigenziali

L'AQUILA. L'ufficio di Gabinetto del ministro dei Beni e delle attività culturali ha trasmesso «anche ai fini dell'informativa sindacale» agli uffici periferici lo schema di decreto che riforma «l'articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale». Per l'Abruzzo, come annunciato nei mesi scorsi dal sottosegretario Gianluca Vacca, ci sono diverse novità. La tendenza è quella di un accorpamento di sedi con il Molise per ovviare alla mancanza di dirigenti. Per quanto riguarda L'Aquila non ci sarà più la Soprintendenza unica per il cratere, istituita dopo il terremoto, che diventa Soprintendenza per le province dell'Aquila e Teramo (quest'ultima colpita soprattutto dagli eventi tellurici del 2016-2017). Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede il decreto per la regione. Innanzitutto l'istituzione del Segretariato distrettuale del ministero per i Beni e le attività culturali per l'Abruzzo e il Molise con sede all'Aquila (che prende il posto dell'attuale segretariato regionale), viene poi istituita la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell'Aquila e Teramo a decorrere dal 1° gennaio 2020, con sede all'Aquila, che subentra - in relazione al proprio ambito territoriale di competenza - alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell'Aquila e i Comuni del cratere e alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell' Abruzzo (che continueranno a funzionare autonomamente fino al 31 dicembre di quest'anno). E ancora, nasce la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Chieti e Pescara, istituita a decorrere dal 1° gennaio 2020, con sede a Chieti, subentrante (in relazione al proprio ambito territoriale di competenza) alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell'Aquila e i Comuni del cratere (quelli che ricadono nelle due province) e alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo. C'è poi la Direzione territoriale delle reti museali dell'Abruzzo e del Molise, con sede all'Aquila, che subentra all'attuale Polo museale regionale. Resta la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Abruzzo e del Molise, con sede a Pescara. Al Molise rimane la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio con sede a Campobasso. Lo schema di decreto nasce «in coerenza con il nuovo assetto organizzativo delineato con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 19 giugno scorso e sentite le organizzazioni sindacali nella recente riunione del 7 agosto 2019».


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