Il Messaggero
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    Venerdì, 10 Agosto 2018
Teramo. Scuole, un tesoretto di quaranta milioni per le ristrutturazioni

TERAMO. Con una dote non indifferente di 40 milioni di opere da fare nei prossimi anni, in via Milli si è fiduciosi nell'affrontare la ripresa dell'anno scolastico. Si è pronti allo squillo della prima campanella. Qualche problemino è in via di risoluzione ad Atri e Roseto, anche a causa dell'aumento della popolazione studentesca. Per il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, i lavori alle scuole fervono e dove non si può (Artistico e Ipsia Marino) si sta pensando di abbattere e ricostruire ex novo con i fondi a disposizione. Via Milli ha competenza in 27 istituti scolastici superiori della Provincia di Teramo e «nei prossimi anni ci saranno da realizzare 40 milioni di opere», un bel gruzzoletto che dovrà metter riparo ai guai del sisma e da quelli provocati dalla vecchiaia. Oltretutto il capoluogo non può permettersi il lusso di perdere altre realtà che originano sempre un certo movimento economico. I cantieri sono aperti tra piazza Dante e via Carducci, come del resto in viale Bovio, e il lavorio degli operai è buon viatico per cercare di fare in tempo per la prossima e prima campanella dell'anno scolastico. Si vuol far dormire sonni tranquilli a studenti e soprattutto genitori dopo gli eventi sismici del 2016 e inizio 2017: «In prospettiva le scuole superiori teramane verranno messe a norma perché stiamo lavorando bene e abbiamo ottenuto molti finanziamenti». E il bottino dei 40 milioni è così suddiviso: 4,9 milioni per il Liceo Artistico (fondi sisma); 4,6 per il Liceo Delfico (in parte fondi sisma residuo 2009 ed in parte fondi Miur); 2,8 destinati alla parte retrostante del Comi (zona palestra); 5,4 Pascal. «Poi abbiamo - prosegue Di Sabatino - nei primi tre posti nel piano 2018 dei finanziamenti annuali della Regione Abruzzo tre scuole teramane: sono stati licenziati interventi per altri 22 milioni destinati all'Iis Zoli di Atri, all'Ipsia Marino e al liceo scientifico Einstein, in definitiva nei prossimi anni si lavorerà per la ricostruzione». E tra costi e benefici dei nuovi lavori si sta pensando appunto a realizzare ex novo l'Ipsia Marino e anche il Liceo Artistico: «Il primo istituto lo chiusi, difatti aveva una vulnerabilità pari a zero, cioè inferiore al 20%». Si sta lavorando alacremente sul Milli: «Tutto sommato non siamo in affanno, ripeto le criticità maggiori stanno su Roseto ed Atri appunto per l'aumento della popolazione studentesca, comunque è già in vigore un accordo con la Asl di Teramo per quanto riguarda alcune forniture di aule che sopperiranno alle mancanze ed altre soluzione innovative sono in arrivo. Ora anche lo Zoli è finanziato per cui si può lavorare meglio». Per l'Artistico ex novo «bisogna invece dare un carico di progettazione e valutare l'attuale struttura, comunque stiamo preparando i bandi di progettazione».


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