Il Messaggero
    Il Messaggero
    Martedì, 11 Giugno 2019
Sevel accelera con il Ducato elettrico

ATESSA. Il furgone Ducato si fa il maquillage, si evolve e si presenta al mercato più moderno e verde. Fca (Fiat Chrysler Automobiles) annuncia il debutto del modello MY2020, che sarà realizzato nello stabilimento Sevel di Atessa che occupa 6.300 lavoratori (diecimila con l'indotto). «Siamo già al lavoro - spiegano da Fca, dalla sede di Torino - e la nuova versione, già ordinabile in tutte le concessionarie Fiat e Fiat Professional, sarà pronta per la vendita agli inizi dell'anno prossimo». Sarà disponibile dal 2020 anche nella variante full electric: è il primo modello, di veicoli commerciali, di Fca, a zero emissioni, «sviluppato, attraverso innovativi progetti pilota per offrire soluzioni su misura e senza compromessi in termini di carico e prestazioni». L'AVANGUARDIA. «Il Ducato - dice ancora Fca in una nota - da 38 anni soddisfa, restando all'avanguardia, le diverse esigenze di business: dai veicoli per il trasporto merci, ai mezzi più complessi appositamente allestiti. È anche base dei camping car». Esso - viene ancora sottolineato - «è leader in Europa per il quinto anno consecutivo; primo per vendite in 12 Paesi e modello di punta nel mondo dei veicoli destinati al tempo libero: in pratica in Europa circa tre camper su quattro venduti sono Fiat Ducato». Ora il rinnovamento, in termini di contenuti e tecnologie, per consolidare le leadership, proponendo «il miglior Ducato di sempre». LE REAZIONI. «Sevel - riflette il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli - è un'eccellenza del nostro territorio e dimostra ancora una volta di essere all'avanguardia e di saper immaginare il futuro. È vitale sapere utilizzare le innovazioni tecnologiche per confrontarsi sui mercati globali e per costruire un equilibrato rapporto tra crescita e rispetto dell'ambiente. Governo, Regione e enti locali, oltre a congratularsi con coloro che stanno realizzando questi grandi progetti, devono fare sempre al meglio la propria parte per mettere le aziende in grado di competere e svilupparsi. La Sevel ci ricorda che il sistema Italia deve essere al passo con i tempi». «Nel panorama generale del settore automobilistico dove traspare una contrazione collettiva, dove ci sono annunci di alleanze sfumate da parte di Fca e Renault e incertezze nella jont venture con Psa - dichiara Amedeo Nanni, Fim Cisl - questa è una buona notizia. Il nostro obiettivo è blindare il lavoro in Val di Sangro e per ciò chiediamo ora nuovi investimenti sul nostro stabilimento». «Il furgone elettrico rappresenta la continuità - commenta Nicola Manzi, Uilm Chieti-Pescara - ma ciò non cancella il fatto che Sevel ha perso il monopolio nella produzione in Europa dei veicoli commerciali leggeri. Dal 2021 infatti Psa avrà installato in Polonia una capacità produttiva di oltre 100.000 furgoni e nel 2023 scade la collaborazione tra Fca e Psa sullo stabilimento abruzzese».


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it