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    Giovedì, 12 Settembre 2019
Sanità. Nuovi manager, l'obiettivo è risanare
Marsilio e l'assessore presentano Testa e Schael, direttori generali delle Asl dell'Aquila e Chieti

L'AQUILA. Risanamento. Sarà questo il primo obiettivo al quale dovranno lavorare i nuovi direttori generali delle Asl di Chieti e L'Aquila, Thomas Schael e Roberto Testa. I due manager sono stati presentati ieri in conferenza stampa dal governatore Marco Marsilio, dall'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e dal direttore generale del dipartimento Roberto Fagnano . IL NUOVO CORSO. È stata proprio l'assessore Verì a fissare subito la prima delle nuove linee di indirizzo. «Parliamo di due Asl importanti - ha detto - che hanno però anche grandi problemi. Il primo obiettivo dovrà essere quello di ripianare i debiti che abbiamo trovato». La Verì ha poi annunciato di aver depositato, mesi fa, sul tavolo di monitoraggio del ministero una proposta di delibera contenente l'abolizione del superticket. «Visto che abbiamo saputo che è volontà del nuovo ministro Speranza eliminarlo - ha affermato l'assessore - faccio presente che noi abbiamo proposto di farlo già da diverso tempo. Stiamo ancora aspettando una risposta. Chiedo ai due nuovi direttori di portare avanti la richiesta». QUI CHIETI. Sul raggiungimento degli equilibri di bilancio Schael ha raccolto subito le sollecitazioni dell'assessore: «Nell'ultima Asl in cui ho lavorato (quella di Bolzano) - ha dichiarato il manager tedesco - ho preso un'azienda che aveva 34 milioni di perdite e ho chiuso gli ultimi tre esercizi con 20 milioni di utile». Risultati che non gli sono bastati, tuttavia, a essere confermato, visto che la giunta della provincia alto-atesina ha rescisso anticipatamente il suo contratto. Il perché della rottura Schael non l'ha detto: «Non l'ho fatto allora e non lo farò adesso. Penso però che se non c'è più un rapporto di fiducia tra la parte politica e quella manageriale, sia quest'ultima a dover andare via». Schael ha specificato che non sarà solo l'uomo dei conti ma «una figura a metà tra il risanatore e l'innovatore. La sanità è ancora molto indietro nell'adozione dei processi di digitalizzazione». Quanto agli altri due temi di maggior rilievo, ovvero l'istituzione del Dea di secondo livello Chieti-Pescara e il project financing per il nuovo ospedale, il manager non si è sbottonato più di tanto, limitandosi a dire che quello tra Chieti e Pescara «è già un sistema integrato». In merito al projet financing ha invece osservato: «Sono scelte che spettano alla politica». QUI L'AQUILA. Quello del Dea di secondo livello è un argomento che sta a cuore anche alla Asl dell'Aquila, nell'ottica di una sua possibile integrazione funzionale con quella di Teramo. Testa su questo ha detto però di voler prima studiare le carte: «Andranno fatte le dovute valutazioni, che dovremo basare su dati certi». Sul modus operandi del suo mandato ha aggiunto: «Mi appresto a dirigere la Asl complessa di un territorio vasto, credo sia opportuno uniformare il più possibile il modo di lavorare». CASO ZAVATTARO. Marsilio in conferenza stampa ha chiarito che la rottura con Francesco Zavattaro, il nome sul quale era caduta inizialmente la scelta per la direzione della asl di Chieti, non è stata dovuta a questioni legate alla retribuzione, anche se è solo dopo la nomina di Schael che la giunta, su richiesta dello stesso Marsilio, ha deciso di alzare il compenso per la figura del direttore generale a 149mila euro lordi. «Zavattaro aveva posto una serie di condizioni e di temi che non abbiamo ritenuto opportuno accettare perché non volevamo autorizzare nessun trattamento speciale».


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