Il Centro
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    Giovedì, 09 Agosto 2018
Lolli: «Honeywell, Honda e Campotosto i miei primi impegni»
L'ex vice oggi riceve le consegne da D'Alfonso: «I tempi per le elezioni saranno quelli della legge»

PESCARA. Un incontro con i sindacati della Honeywell, poi con i dirigenti della Honda, e nel pomeriggio la sua prima visita ufficiale da nuovo presidente della giunta sarà a Campotosto. «Non andrò per fare una passeggiata - avverte - ma per prendere degli impegni, anche minimi. Ho pensato a quale potesse essere il luogo più in difficoltà e mi sono detto che è giusto partire da lì». Parole di Giovanni Lolli, che oggi riceve le consegne da Luciano D'Alfonso e si prepara a gestire la Regione per tutto il tempo che sarà necessario a portare gli abruzzesi alle urne. Presidente, che pensiero rivolge al suo predecessore? «Voglio esprimere a D'Alfonso tutta la mia amicizia e fortissima gratitudine. Sono sicuro che continuerà a lavorare per l'Abruzzo anche in Senato, senza risparmiarsi, così come ha fatto in tutti questi anni». A lei spetta il compito di gestire questa fase delicata, di transizione. Quali saranno i suoi primi atti? «Certo, in questa circostanza giunta e consiglio hanno poteri limitati rispetto a quelli ordinari, e possono compiere solo atti che rivestono il carattere di urgenza e inderogabilità. Tra questi il bilancio, a partire dall'assestamento, e l'avanzamento della spesa dei fondi comunitari. Ne faccio un problema di stile. Dobbiamo evitare di arrecare danni ai cittadini abruzzesi, quali potrebbero essere, per esempio, quelli della perdita dei fondi UE, e nel contempo lasciare al governo che verrà tutti i conti a posto». Sì, ma domani mattina (oggi) cosa farà? «Ho sempre avuto la delega al lavoro e continuerò a seguire questo settore. La prima azione che farò da presidente sarà l'incontro sulla Honeywell e a seguire la Honda, e poi andrà a Campotosto. Ho seguito tutte le crisi aziendali, non sono mancato a un solo tavolo, e continuerò a farlo. Riprenderemo i dossier aperti, pensando al Masterplan. Chi mi conosce sa che ho una particolare attitudine a considerare la concertazione una cosa seria, e intendo portare avanti il rapporto con i sindacati, le imprese, le categorie. Ho avuto una delega al terremoto, e anche questo settore credo che mi assorbirà molto. Per il resto, grazie al partito e agli abruzzesi che ogni volta candidato mi hanno votato, ho potuto fare cose importantissime. Ho avuto più di quello che meritavo e adesso voglio provare a ridare tutto quello che si può». Ha parlato del Masterplan, ma lei è molto legato alla Carta di Pescara. «La carta di Pescara è una delle dieci buone pratiche selezionate a livello europeo per quanto riguarda la gestione dei fondi Fesr. A ottobre siamo stati convocati per ricevere un premio. Prima di quella data faremo una giornata di verifica, stiamo decidendo dove. Finora le abbiamo svolte alla Fater, ma stavolta anche la Dompè si è candidata per ospitare l'evento. Vedremo». Adesso parliamo di una data sulla quale tutti gli abruzzesi si interrogano, quella delle nuove elezioni, che toccherà a lei indire. Quando si vota? «I tempi delle elezioni li stabilisce la legge. Il presidente del consiglio regionale e io, leggi alla mano, i primi di settembre ci recheremo dalla presidente della Corte d'appello dell'Aquila, come vuole la procedura. Non voglio alimentare chiacchiere sui tempi, ma assicuro che saranno esattamente quelli dettati dalle orme. Rivesto anche un ruolo di garante e lo voglio esercitare al massimo della correttezza, senza nessuna forzatura. Se c'è un margine per discutere con le altre forze politiche certamente lo farò».


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