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    Venerdì, 10 Agosto 2018
Elezioni regionali. La Lega annuncia una corsa solitaria, ma Forza Italia getta acqua sul fuoco

L'AQUILA. Con la benedizione di Matteo Salvini la Lega rompe gli indugi e annuncia la corsa in solitaria alle prossime elezioni regionali, ormai imminenti dopo le dimissioni del presidente Luciano D'Alfonso. Lo fa con un post notturno del coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma, lo ribadisce in una conferenza stampa a Pescara convocata per parlare dei fondi per le periferie e con il responsabile dei dipartimenti Gianfranco Giuliante spiega: la decisione di correre da soli "ha visto il raccordo del segretario nazionale federale, Matteo Salvini, del vice premier Giancarlo Giorgetti e del coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma".

"La decisione è presa! In Abruzzo la Lega correrà da sola. Chi ci ama ci segua e andiamo a vincere", ha scritto il deputato, imprenditore 57enne rosetano protagonista dell'ascesa dei salviniani in regione, che nonostante abbia ormai abituato a simili colpi di teatro appare stavolta più determinato del solito. E ad AbruzzoWeb puntualizza che "la decisione di andare da soli è condivisa coi vertici nazionali del partito".

Sembra tuttavia prenderla con filosofia il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, che a questo giornale mostra cautela: "Aspetterei prima di dare un giudizio definitivo". E aggiunge: "Non ho mai escluso che il candidato possa essere di Lega, Fratelli d'Italia o della società civile, non ho mai escluso nulla, ho messo sempre al primo posto l'unità della coalizione per essere competitivi, non ci vuole Pagano per capirlo, sul nome poi vedremo, l'importante è che sia un nome forte, non c'è nessuna forzatura da parte nostra perché deve essere di Forza Italia".

Mentre è incredulo il coordinatore di Fratelli d'Italia, Giandonato Morra: "non ho capito cosa è successo negli ultimi giorni, restiamo in trepida attesa di capire cosa sia successo tanto da aver fatto prendere questa decisione". Poi lancia l'affondo: "Non vorrei che Bellachioma si facesse dettare l'agenda da D'Alfonso".

SONDAGGI IN TASCA. "Abbiamo dei sondaggi che danno la Lega in forte ascesa - afferma Bellachioma - abbiamo il candidato governatore e la squadra è pronta, rompiamo gli indugi e chi ci ama ci segua, non possiamo aspettare, significherebbe dare vantaggi al Pd e ai Cinquestelle". "La coalizione di centrodestra non riesce ad esprimere una unitarietà e una condizione vincente, la Lega se ne assume la responsabilità - continua il deputato - qualcuno dice che è un atto folle, qualcuno che è un atto di coraggio, di fatto dimostriamo che la Lega è la forza propulsiva del centrodestra e al di là dei programmi è l'unica realtà che può battere il centrosinistra".

Eppure il centrodestra sembrava aver ritrovato l'unità, dopo mesi di parole grosse, in un vertice due settimane fa a Pescara con i coordinatori di tutti e tre i partiti, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. "Cosa è cambiato da allora? La forza della Lega che sta aumentando - dice Bellachioma - con lo scenario attuale la Lega va da sola". E se gli altri partiti vogliono accordarsi? "Devono fare un bagno di umiltà", afferma il coordinatore, che sottolinea "il grado di fiducia che abbiamo nei confronti dell'elettorato" e ribadisce che "non voglio ripetere gli errori di Teramo", dove il centrodestra, in vantaggio al primo turno, ha perso a sorpresa al ballottaggio.

"Non è solo un discorso del nome del candidato presidente, ma anche del fatto che la Lega è una forza di governo e laddove presenta suoi candidati vince e dove governa lo fa bene - continua Bellachioma - La mia non è una dichiarazione di guerra ma di responsabilità e di presa di coscienza dei sondaggi che ci danno al 25% in Abruzzo. Lo so che con il 25 non si vince ma qualcuno ha detto che si vince con il 30%", afferma con riferimento alle dichiarazioni di D'Alfonso, che nella conferenza stampa di commiato ha prefigurato un centrodestra diviso e quindi la possibilità per il centrosinistra di riaffermarsi alla guida della Regione. "Se il candidato è Fabrizio Di Stefano? Tutto può essere - chiosa - C'è riserbo assoluto, l'ho detto a tutti".

TAVOLO NAZIONALE. Getta acqua sul fuoco il senatore Pagano, coordinatore degli azzurri, raggiunto da AbruzzoWeb di ritorno da una escursione sul Corno Grande: "Prendo atto di questa dichiarazione nottura del nostro collega, noi andiamo avanti innanzitutto con le nostre ferie agostane, perché mi sembra giusto, io da oggi sono in vacanza per una decina di giorni per riflettere e riposarmi e credo farebbe bene a tanti".

"Non ci muoviamo di un dito - continua - la coalzione di centrodestra è l'unica ad avere la possibilità di vincere le elezioni sennò si diventa ininfluenti e si fa solo un favore a Pd e Movimento 5 Stelle, abbiamo già dei contatti a un livello molto avanzato con Fratelli d'Italia, Udc e alcune liste civiche. Alla ripresa delle attività a fine mese porteremo avanti questa iniziativa con o senza la Lega, oggi sembrerebbe senza, domani chi lo sa, noi non abbiano oscillazioni".

"È ovvio che Bellachioma non avrebbe mai parlato in questi termini se non avesse avuto l'ok da vertici nazionali - osserva Pagano - già dalla settimana scorsa nostri rappresentanti nazionali hanno chiesto un incontro di coalizione visto che si vota anche in altre regioni. Fino a qualche mese fa il centrodestra è stato unito, abbiamo corso insieme e vinto in Molise e in Friuli Venezia Giulia. Una cosa è sicura, noi a fine mese proporremo alcuni punti programmatici che riteniamo fondamentali perché il problema non è solo il candidato presidente".

GIULIANTE. "Il livello massimo del tavolo che ha espresso questa posizione fa intendere che da un punto di vista sia nazionale sia locale le ambiguità di alcuni partiti non sono piaciute alla Lega - ha detto Giuliante, responsabile dei dipartimenti della Lega - che avendo deciso di avere un colloquio diretto con i cittadini, senza ambiguità, senza inciuci e senza creare condizioni che finiscono per essere equivoche, preferisce fare un percorso iniziando da sola. "Prendiamo le distanze da quanti stanno muovendosi secondo quelle ambiguità che abbiamo denunciato sia a livello nazionale che locale. A chi di Forza Italia parla di unità del centrodestra dico che gli auspici di un centrodestra unito si scontrano poi su una serie di provvedimenti nei quali FI è andata in Abruzzo a convergere con il Pd. Credo che questo basti e avanzi per dire come stanno le cose".


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