Il Centro
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    Giovedì, 09 Agosto 2018
Avezzano. Valenti nastri, 19 licenziamenti
Fine degli aiuti di Stato, l'azienda simbolo del Made in Italy s'arrende alla crisi

AVEZZANO. La Valenti nastri chiude e manda a casa 19 dipendenti. L'azienda avezzanese, specializzata nella produzione di nastri e nastrini da pacchi e per anni simbolo del Made in Italy, paga un caro prezzo alla crisi. Nella fabbrica del nucleo industriale, dove sono impiegati 19 dipendenti tra i 40 e i 60 anni, già da tempo si avvertiva aria di crisi. Sono cinque anni, infatti, che l'azienda usufruisce degli ammortizzatori sociali e negli ultimi 8 mesi dei contratti di solidarietà che scadranno il 20 settembre. Proprio in concomitanza con la fine degli aiuti di Stato l'azienda abbasserà le saracinesche. La manovalanza ha sperato fino all'ultimo in un miracolo, invece la stessa dirigenza che per anni ha lottato per far quadrare i conti ha deciso di mollare la presa e arrendersi agli effetti devastanti della crisi, che ha provocato anche nella Marsica una vera emorragia occupazionale. Nel 1999 la famiglia Valenti di Caronno Pertusella (Milano) rilevò lo stabilimento dell'Ersa, sempre ad Avezzano, che produceva lana, e si mise a realizzare nastrini in plastica destinati prevalentemente al mercato del Nord Europa. «È stata chiesta l'autorizzazione per una liquidazione volontaria - commenta il segretario provinciale della Filt-Cgil, Domenico Fontana - i dipendenti rimarranno a casa perché a settembre scade il contratto di solidarietà e non è rinnovabile. Il liquidatore è stato nominato dall'azienda, sarà lui a smantellare la fabbrica e a vendere tutto per riuscire a pagare i creditori. Siamo preoccupati».


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