News del 24/05/2015
Usra, tanto ritardo ma si cerca di recuperare terreno: le proiezioni 2015

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

Finalmente l'Usra dà i «numeri», ossia i dati relativi alla ricostruzione aggiornati al 18 maggio con la proiezione per l'anno in corso. Anche le cifre danno la dimensione del ritardo accumulato di circa otto mesi e del tentativo di recuperare il tempo perduto. La proiezione dell'Ufficio speciale, per il 2015, prevede 740 pratiche approvate per un importo complessivo di 934.212.330 euro di cui 150 milioni per i progetti della filiera, 296.651.194 euro per i progetti parte prima nuova proceduta e 462.943.507 per i progetti parte seconda. Per le abitazioni equivalenti saranno spesi quasi 21 milioni. Il parere per i progetti esaminati fino al 18 maggio dall'inizio dell'anno è di 249, di cui 114 vecchia procedura, 49 parte prima, nuova proceduta e 48 per i progetti parte seconda. Trenta invece i pareri per le abitazioni equivalenti. Si registra un crescendo mensile dei progetti esaminati da inizio anno: 31 a gennaio, 59 a febbraio, 75 a marzo. Fino al 2015 non era stato esaminato alcun progetto parte seconda. Nel 2013 il totale dei progetti approvati è stato di 477 (finanziati con 516 milioni), nel 2014 di 728 progetti (622.811.839 euro) mentre la stima per il 2015, si diceva, è di 740 progetti, una mole di approvazioni che potrebbe aumentare con l'aggiunta di personale richiesto già dal sindaco Cialente al sottosegretario Paola De Micheli. MIGRAZIONE. Nel triennio, fino allo scorso 18 gennaio, sono stati esaminate in totale 1.454 progetti per un totale complessivo di un miliardo 471 milioni 889.483 euro. Un dato interessante nel triennio è quello relativo alle abitazioni equivalenti che sono state 277 per 88 milioni di euro. Si tratta di cittadini che hanno scelto di non ricostruire dov'erano le proprie abitazioni classificate E, scegliendo un altro sito anche al di fuori del Comune. Ciò ha portato purtroppo, prima che si ponesse rimedio a questa norma, la migrazione di molte famiglie aquilane. Occorre circa un miliardo per finanziare i progetti per l'anno in corso. È vero che 6 miliardi sono stanziati con la legge di stabilità, ma sta diventando un problema avere cassa rapidamente a causa del lungo iter impiegato per l'approvazione delle singole delibere Cipe. In settimana dovrebbe arrivare liquidità per circa 200 milioni di euro, grazie ai quali potrà essere finalmente pubblicato il famigerato undicesimo elenco di buoni contributo che i cittadini attendono ormai da mesi. TENSIONE SOCIALE. C'è poi la grande incognita delle frazioni che hanno accumulato ormai un ritardo stratosferico. Una situazione che sta causando una grande tensione sociale che potrebbe sfociare in una sorta di guerra a distanza fra frazionisti e aquilani intramoenia. I primi non vedono di buon occhio che si continui a dare priorità ai progetti dell'asse centrale del centro storico. Chiedono che vengano esaminati con priorità quelli delle tredici frazioni considerate prioritarie, come da cronoprogramma. L'Usra invece lotta con le carenze di personale. Si parla di almeno una trentina di unità da aggiungere. Si attende peraltro, come anticipato dal sottosegretario alla Ricostruzione, che venga istituito un ufficio speciale per le frazioni cui delegare la grande mole di lavoro. Continua dunque la ricostruzione dei «proclami», in attesa che venga approvata la nuova legge della ricostruzione e che da Roma sia individuata una soluzione che acceleri l'erogazione della risorse.


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