News del 27/07/2015
Tempi da accelerare: forti multe per chi provoca ritardi
Previste sanzioni a tecnici, imprese ma anche ad aziende erogatrici di servizi

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. L'introduzione di sanzioni nei confronti di tutti i tipi di ritardo, anche quelli imputabili alle aziende che forniscono i servizi, potrebbe dare una forte accelerata al processo di ricostruzione. Tra gli emendamenti approvati dalla commissione Bilancio del Senato all'articolo 11 del decreto Enti locali, c'è anche l'1.8, che stabilisce termini ed entità di sanzioni e penali per gli inadempimenti di imprese, professionisti, committenti e società fornitrici di servizio. Un passaggio importante, secondo l'assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano, che «mette tutti sulla corda e costringe a muoversi». Di Stefano si augura che si ripeta quanto accaduto con la riparazione delle case classificate B: «Mi ricordo che si era in una fase di impasse - sottolinea l'assessore - fino a quando non uscì un'ordinanza, voluta anche dal sindaco, con cui si introduceva un regime sanzionatorio per i ritardi nella riconsegna delle abitazioni riparate. Ebbene, assistemmo a una vera e proprio accelerata dei lavori. Attualmente abbiamo ritardi dovuti a carenze generali, ai quali è difficile mettere rimedio. Ma quelli imputabili ai singoli, ma anche alle società fornitrici di servizi, potranno ora essere sanzionati. Se guardiamo al processo della ricostruzione con la prospettiva dello spazio tempo, ne vediamo troppo dietro: quello davanti va recuperato». Vediamo nel dettaglio cosa dice la norma introdotta con l'emendamento 1.8, proposto dalla senatrice Stefania Pezzopane: «Il termine per l'inizio dei lavori di riparazione o ricostruzione degli edifici, ai fini dell'applicazione delle penali, inizia a decorrere indipendentemente dal reale avviamento del cantiere, trascorsi 30 giorni dalla concessione del contributo. La data di fine lavori è indicata nell'atto con cui si concede il contributo definitivo. Eventuali ritardi imputabili a amministratori di condominio, rappresentanti dei consorzi, procuratori speciali, rappresentanti delle parti comuni, sono sanzionati con una decurtazione del 2% per ogni mese, e frazione di mese, di ritardo, del compenso complessivo loro spettante». E ancora: «Per ogni mese, e frazione di mese, di ritardo è applicata al direttore dei lavori una decurtazione del 5% sulle competenze spettanti in rapporto all'entità del Sal consegnato in ritardo. Per ogni settimana, e frazione di settimana, di ritardo, è applicata al beneficiario una decurtazione del 2% sulle competenze complessive. Le decurtazioni sono calcolate e applicate dai Comuni». Sotto tiro anche le lungaggini negli allacci delle utenze, che spesso impediscono di rientrare in case pronte: «Quattro mesi prima della data della fine dei lavori, l'amministratore di condominio, il presidente del consorzio o il commissario dei consorzi presentano domanda di allaccio dei servizi. Eventuali ritardi sono sanzionati con una decurtazione del 2% per ogni mese, e frazione di mese, del compenso complessivo loro spettante. Le società fornitrici dei servizi hanno quattro mesi per provvedere. In caso di ritardo, si applica alle stesse una sanzione pari a 500 euro al giorni, da versare al Comune». Sul caso delle white list delle imprese, bocciate dal ministero dell'Interno, Di Stefano è categorico: «Serviva un atto di coraggio, da parte del governo, per garantire anche alla ricostruzione privata ditte certificate e affidabili. Hanno parlato di sovraccarico per le Prefetture, ma si poteva utilizzare il personale delle Province».


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