News del 26/09/2016
Sottoservizi, servono 400 milioni di euro
La stima per i 56 comuni del cratere sismico

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

Costeranno circa 400 milioni i sottoservizi dei 56 comuni del cratere, i cui lavori prenderanno avvio non appena saranno ultimate le ricostruzioni delle zone rosse. Le cifre, già disponibili nelle casse di alcuni Comuni, tuttavia potranno essere spese solo quando interverrà una norma che eviterà l'obbligo, da parte delle amministrazioni, «di dimostrare il danno diretto da sisma per quanto riguarda la rottura di tutte le reti di servizi», spiega il coordinatore dei sindaci del cratere Sandro Ciacchi. E proprio di questa norma si è parlato la scorsa settimana in un incontro con il sottosegretario De Micheli a cui ha partecipato anche l'altro coordinatore dei sindaci, Francesco Di Paolo, e i primi cittadini di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, Navelli, Paolo Federico, e Montorio al Vomano, Giovanni Di Centa. «Se non c'è la certificazione per danno diretto da sisma teoricamente non si potrebbero risistemare, la norma interverrà proprio su questo - precisa Ciacchi - Sappiamo in realtà che la causa è quella del terremoto: sono reti in parte rotte quella notte e in parte usurate dal tempo e dalla ricostruzione». Una volta completata la ricostruzione dei Comuni e creata una norma ad hoc, sarà quindi la volta dei sottoservizi, che saranno realizzati alla stregua di quelli dell'Aquila. «Saranno dei tunnel intelligenti che prevedranno tutti i servizi, compresa la banda larga - specifica - Alcuni comuni che hanno avuto l'approvazione dei piani di ricostruzione dispongono già delle somme necessarie per i tunnel sotterranei». «Più che una connessione diretta, c'è un nesso con il terremoto - aggiunge Ciacchi - La norma servirà a stabilire proprio questo e a dare il lasciapassare per procedere con i lavori. 400 milioni è una ancora una stima generica, ma in ogni caso la cifra comprenderà anche le ripavimentazioni»....


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