News del 21/08/2019
Sisma 2009: il Cipe sblocca 751 milioni per la ricostruzione
All'Aquila 428 milioni, ai comuni del cratere 284 e 40 agli altri

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. Un altro passo avanti verso la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009. Sulla Gazzetta Ufficiale numero 193 dello scorso 19 agosto, infatti, è stata pubblicata la delibera con la quale il Cipe assegna un ulteriore stanziamento pari a 751 milioni e 216.450 euro (triennio 2017-2019) per il recupero degli immobili privati danneggiati o distrutti dal sisma di dieci anni fa. LA RIPARTIZIONE. Dell'importo complessivo ben 428 milioni sono destinati al Comune dell'Aquila, 284 milioni sono a disposizione per i restanti 55 comuni del cratere e poco meno di 40 milioni sono destinati ai 121 comuni non inseriti nel cratere sismico ma comunque danneggiati. La delibera è stata firmata il 20 maggio scorso, ha ottenuto la registrazione da parte della Corte dei conti (dell'ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze) il 6 agosto ed è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale di due giorni fa, dando il via al trasferimento dei fondi ai comuni che ne hanno fatto richiesta. DECIDE LA STRUTTURA. Le risorse assegnate verranno distribuite «sulla base delle esigenze accertate dalla struttura di missione - si legge nella delibera Cipe - attraverso il monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi». Le risorse destinate al comune dell'Aquila verranno trasferite direttamente all'ente, così come richiesto dall'Usra (l'Ufficio speciale per la ricostruzione), mentre quelle destinate agli altri comuni saranno assegnate all'Usrc che provvederà successivamente a trasferirle alle singole amministrazioni comunali dopo aver verificato le effettive necessità in base alle istruttorie che si sono concluse con parere positivo. SOTTO CONTROLLO. A vigilare sul corretto utilizzo delle risorse assegnate con questa e le precedenti delibere sarà direttamente il Cipe, attraverso la struttura di missione. «Alla luce degli esiti delle prossime sessioni di monitoraggio - avverte la delibera - potranno essere disposte ulteriori assegnazioni per la ricostruzione privata con successive delibere di questo Comitato». Sempre ai fini del corretto utilizzo delle risorse impegnate, la struttura di missione presenterà al Cipe, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione sullo stato di utilizzo che fotografa la situazione al 31 dicembre dell'anno precedente. UN PO' DI NUMERI. Attualmente, come si legge sugli "Open data" dell'Usrc, per quanto riguarda la ricostruzione privata l'importo complessivo ammesso a contributo ammonta a 2 miliardi e 71 milioni, a fronte di una richiesta di due miliardi e 779 milioni. Sono state programmate risorse per 3,42 miliardi relative a 55 piani di ricostruzione, sono stati approvati 162 progetti di opere pubbliche (approvate risorse per 58 milioni sui 126 gestiti dall'Usr), approvati 97 progetti per altrettante scuole (96 milioni). Nel cratere sono tornati agibili 6.219 immobili (689 cantieri ancora attivi e 1.6 miliardi di contributi concessi), mentre fuori cratere il numero è di 1.791 (582 cantieri ancora attivi e 417 milioni di contributi concessi).


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it