News del 16/06/2015
Scuole. L'Aquila, piano del Comune: lavori da 20 milioni nel 2016

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. Dopo sei anni dal terremoto, per le scuole elementari della città, in gran parte ancora ospitate nei Musp, si vede uno spiraglio di luce. Il Comune infatti ha stilato un "Programma di ricostruzione dell'edilizia scolastica" con l'individuazione di alcune priorità. A presentarlo sono stati ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Cialente e l'assessore alla Ricostruzione pubblica e al patrimonio Maurizio Capri. Le risorse che verranno utilizzate per la prima tranche di lavori, che «dovrebbe partire già dall'inizio del prossimo anno», come assicurato dall'assessore, sono 19 milioni e 600mila euro, assegnati dal Dipartimento dello sviluppo delle economie territoriali della presidenza del Consiglio dei ministri al Comune dell'Aquila con decreto del 2013. LE PRIORITÀ. I fondi saranno così distribuiti: 8 milioni per il Polo scolastico di Sassa, 5 milioni 200mila euro per la realizzazione di un polo unico che inglobi la scuola dell'infanzia di Gignano, la scuola primaria della Torretta e la relativa succursale di Sant'Elia; 3 milioni per le scuole primarie e dell'infanzia di Santa Barbara, prevedendo l'accorpamento in un unico complesso della scuola dell'infanzia di San Sisto; 2 milioni e 400mila euro per la scuola dell'infanzia di Pettino, con l'accorpamento a quella di Vetoio; 1 milione per la primaria di Bagno; 2 milioni e 115mila euro per la scuola primaria e dell'infanzia di Pianola; 4,27 milioni di euro per la ricostruzione della scuola media di Paganica e 350mila per la scuola dell'infanzia di Roio Colle. «In giunta è stata approvata anche la delibera per la demolizione della scuola Mariele Ventre di Pettino - ha aggiunto Capri - e un'altra per la progettazione partecipata della scuola di Sassa, per la quale è stato avviato anche un laboratorio, con genitori, residenti della frazione ed esperti del settore». LA RIMODULAZIONE. I fondi utilizzati derivano dalla rimodulazione di quelli destinati alla Giovanni XXIII. «L'obiettivo è dare più servizi nelle zone maggiormente abitate - ha spiegato il sindaco - Per questo i fondi sono stati stornati dal centro per essere utilizzati nelle primissime periferie». Le nuove scuole dovranno seguire criteri di sostenibilità ambientale, adeguamento sismico al 100%, qualità urbana, valenza sociale e miglioramento dell'efficienza energetica. «Si tratterà di strutture all'avanguardia», ha assicurato l'assessore. SECONDA TRANCHE. In totale i fondi dedicati all'edilizia scolastica comunale saranno 40 milioni. Una volta terminata la prima tranche, infatti, si partirà con la seconda che tra le priorità vede anche la scuola di Coppito. CASERMA ROSSI. Oltre 100 milioni, invece, sarebbero necessari per la riqualificazione della ex caserma Rossi, dove insieme ad alcuni uffici pubblici saranno inserite gran parte delle scuole superiori (tutte tranne il Classico) e delle medie. «L'obiettivo finale è creare un polo unico per medie e superiori - spiega il sindaco - un campus in cui gli studenti abbiano a disposizione tutto ciò di cui hanno bisogno. È finita l'epoca delle scuole senza palestra. Bisogna mettere a disposizione campetti per giocare, biblioteche, sale studio». Gli edifici, oltre al polo scolastico, dovrebbero ospitare anche l'Agenzia del Territorio. «Intendiamo realizzare lì anche la nuova sede del Convitto nazionale - continua Cialente - Ognuno degli edifici che compongono la caserma potrebbe essere affidato a un architetto di fama internazionale. Sarà il nuovo grande direzionale della città, vicino al centro». I fondi per la riqualificazione delle strutture deriveranno in parte da quelli destinati alla ricostruzione delle scuole, in parte dal ministero dell'Interno e in parte, per la caserma, dal "tesoretto" di 2 miliardi dell'Inail, destinato da 6 anni a investimenti nell'ambito della ricostruzione, ma mai utilizzato per problemi burocratici.


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