News del 04/04/2018
Ricostruzioni 2009-2016, farà fede il danno prevalente per i due sismi

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. Sciolto il nodo della sovrapposizione delle normative sulla ricostruzione del doppio cratere 2009 e 2016: per il finanziamento e le procedure di recupero degli immobili danneggiati farà fede il principio del danno prevalente. A stabilirlo è l'ordinanza 51, a firma del commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 30 marzo scorso. L'ordinanza, in linea con l'emendamento al decreto fiscale presentato dall'ex senatrice, oggi deputata Pd, Stefania Pezzopane, approvato a dicembre scorso, prevede che «nel caso in cui su un immobile si riscontrino danni provocati dal sisma del 2009 e danni dal sisma del 2016, ci si deve basare per il finanziamento sul principio del danno prevalente. In caso di edifici isolati si considera prevalente il danno determinato dagli eventi verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 - si legge nel testo - in caso di aggregati edilizi, invece, si considera prevalente il danno determinato dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 che abbia comportato la modifica, in senso peggiorativo, del più grave esito accertato a seguito del sisma del 2009. Per gli edifici isolati, e così per gli aggregati composti almeno da un edificio od un'unità strutturale con esito E, accertato a seguito del sisma 2009 il danno si considera, in ogni caso, prevalente rispetto all'eventuale danno ulteriore cagionato dagli eventi del 2016». Infine, «se i lavori per i danni dal sisma 2009 sono già stati finanziati, la domanda di ulteriore contributo dovrà essere corredata da apposita richiesta di variante rispetto alle opere autorizzate».


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