News del 14/12/2017
Ricostruzione: Teramo entra nel Tecnoparco dell'Appennino
Coinvolti enti locali e consorzi industriali: obiettivo sostenere le imprese del cratere

Articolo il quotidiano Il Centro

 

TERAMO. Entra nel vivo il progetto "Tecap - Tecnoparco Centro Appennino" che prevede, per i territori colpiti dagli eventi sismici del 2016, la realizzazione di una piattaforma tecnologica per rilancio, riconversione, sviluppo ecosostenibile dell'assetto socio-economico, industriale e culturale. L'iniziativa ha tra i promotori la Federazione italiana Consorzi ed enti di industrializzazione (Ficei), i Consorzi per lo sviluppo industriale, le università e le Province delle aree del cratere (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, L'Aquila, Teramo, Rieti, Perugia e Terni).Il Comitato promotore del Tecap, riunitosi a Roma, ha discusso il documento tecnico-programmatico che porterà alla stipula dell'accordo di programma con ministeri competenti e Regioni Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Il Tecap si propone di sostenere le imprese del cratere evitando l'abbandono del territorio, promuovendo start-up, realizzando centri per la formazione aziendale e l'insediamento di strutture per la ricerca, tenendo conto delle vocazioni di ogni territorio. L'area di intervento del Tecap riguarderà i 131 comuni del cratere, dislocati in 9 province su una superficie complessiva di 7.587 chilometri quadrati, con oltre 560.000 abitanti, 46.279 imprese che impiegano 148.424 addetti, 158 musei e 177 biblioteche. Il Tecnoparco dell'Appennino avrà un centro direzionale e formativo nel Consorzio industriale di Rieti e moduli operativi in Marche, Umbria e Abruzzo, con aree per strutture produttive-commerciali, attività fieristiche e congressuali. «Le positive esperienze realizzate in regioni come il Friuli, l'Umbria e l'Emilia Romagna negli scorsi anni hanno dimostrato che l'impegnativo e complesso processo di ricostruzione dei centri colpiti nell'Appennino centrale deve mettere al centro i problemi delle imprese e del mondo del lavoro per evitare che mentre si ricostruisce si perdano aziende ed economie - dichiara Mario Nugnes, consigliere provinciale delegato al progetto - Per evitare lo spopolamento e la desertificazione imprenditoriale piani, progetti, iniziative e finanziamenti destinati all'area terremotata devono essere mirati al sostegno e rilancio degli operatori e delle imprese colpite e danneggiate dagli eventi sismici, alla crescita delle realtà economiche e produttive locali tramite la riqualificazione delle micro e piccole-medie imprese esistenti e alla promozione di nuove imprese fortemente innovative. Siamo in una fase embrionale - conclude Nugnes - noi abbiamo coinvolto l'Osservatorio astronomico e l'università ma contiamo di allargare questo nucleo promotore per arrivare a formulare proposte che tengano conto delle esigenze specifiche del nostro territorio».


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