News del 04/06/2015
Ricostruzione, il decreto approda in aula

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. Arriverà in aula all'inizio della prossima settimana il decreto a firma del sottosegretario all'Economia con delega alla ricostruzione, Paola De Micheli. Un testo articolato che viaggerà in parallelo con il disegno di legge proposto dalla senatrice Pezzopane «per rafforzare vigilanza e legalità sulla ricostruzione, accelerare i processi di ricostruzione e fornire un sostegno maggiore alle attività produttive». Molte le novità introdotte: nuove norme sul personale della ricostruzione, con la proroga dei precari e una corsia preferenziale per le graduatorie dei concorsone Ripam, regole restrittive per le "white list", gli elenchi di aziende che lavorano agli appalti della ricostruzione, norme più restrittive per i subappalti e mini-gare per la ricostruzione privata, con criteri simili a quelli applicati negli appalti pubblici, e l'inserimento di penali qualora la ditta non rispetti la tempistica di avvio e consegna del cantiere. Maggiore responsabilità, anche in sede civile e penale, sarà affidata agli amministratori di condominio, che il decreto individua come "incaricati di pubblico servizio". Quanto alle attività produttive il disegno di legge propone di innalzare dal 4 al 5 per cento la percentuale di fondi destinati allo sviluppo economico e sociale del cratere. Al sostegno alle aziende si sommano incentivi per la ricerca, l'innovazione e l'alta formazione post-laurea, una facilitazione dell'accesso al credito delle imprese, finanziamenti per il settore turistico e culturale e incentivi alle piccole e micro- aziende per la ripresa dell'attività nel centri storici colpiti dal sisma del 2009. «Stiamo operando su due percorsi paralleli - spiega Pezzopane - Il decreto, che arriverà la prossima settimana in Consiglio dei ministri, contiene una sintesi delle proposte del disegno di legge che ho elaborato in sinergia con il territorio, ma in sede di ratifica riproporremo i punti lasciati in sospeso». Un testo innovativo, lontano dalla legge ereditata da Legnini, grazie al fatto che alcune "vecchie" proposte sono già state inserite nello Sblocca Italia, nella legge di Stabilità e nel Milleproroghe. Si opera su tre filoni principali: misure urgenti su legalità e trasparenza, accelerazione dei processi di ricostruzione, più sostegno a ricerca, sviluppo e produzione per rimettere in moto il territorio. «Per quanto riguarda il primo capitolo - sottolinea la senatrice - le procedure per la scelta dell'impresa affidataria dei lavori dovranno garantire una maggiore tracciabilità. Le aziende dovranno essere in possesso dell'attestazione Soa. Verrà istituito in prefettura un elenco degli operatori economici interessati agli interventi; i consorzi e i condomini dovranno far riferimento negli incarichi assegnati ad un Albo reputazionale delle imprese e dei progettisti, concordato e stilato con gli ordini professionali, che sarà revisionato semestralmente. Una garanzia di affidabilità e di trasparenza per evitare quanto accaduto in passato, con fallimenti e liquidazioni che hanno portato al blocco di numerosi cantieri». Anche i comuni del cratere saranno chiamati a stilare un elenco delle imprese impegnate nella ricostruzione, che indichi qualità e quantità dei lavori effettuati. «Strumenti - prosegue la Pezzopane - che consentiranno un monitoraggio costante delle aziende e delle opere. Cambierà anche il ruolo degli amministratori di condominio e dei commissari dei consorzi, che otterranno la qualifica di incaricato di pubblico servizio, con maggiori responsabilità civili e penali sul controllo dei cantieri e sull'esecuzione dei lavori a regola d'arte. Tra le novità più importanti, l'introduzione di penali di decurtazione, con percentuali differenti a scalare, nel caso in cui non venga rispettata la tempistica di presentazione del progetto, della documentazione, di apertura e chiusura del cantiere». Giro di vite sui subappalti, uno dei temi scottanti che ha animato il dibattito con le associazioni di categoria. Previsti limiti e restrizioni per i subappalti sul modello di quanto applicato per il settore pubblico. Non vi potrà essere una seconda cessione dei lavori, a protezione dei fornitori e dei piccoli artigiani locali. Nel decreto è stata inserita inoltre una norma che prevede, in caso di fallimento dell'azienda appaltatrice, la risoluzione di diritto del contratto, mentre per il concordato preventivo il contributo acquisisce destinazione vincolata per il pagamento dei fornitori. Si punta ad aumentare anche la soglia dei finanziamenti alle attività produttive con uno scatto dal 4 al 5%: fondi da destinare al rilancio economico del territorio, alla ricerca, innovazione e formazione post-laurea, turistico, cultura e incentivi alle micro imprese che riapriranno nei centri storici. «Il disegno di legge - conclude - rappresenta una svolta in termini di obiettivi che si rafforzano per la rinascita dei territori colpiti dal sisma e di aumento delle responsabilità a carico dei soggetti che operano nella ricostruzione».


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