News del 19/09/2017
Ricostruzione 2009, sono mille le imprese iscritte alla white list

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. Procede l'aggiornamento dell'elenco delle imprese impegnate nella ricostruzione privata dell'Aquila e del cratere sismico, elenco pubblicato in ordine alfabetico sul sito dei due uffici speciali, in attuazione della legge Barca che impone la costituzione di una lista bianca delle imprese edili "affidabili". Sono circa mille le imprese iscritte ad oggi nella sezione apposita dei siti dell'Usra e dell'Usrc, un numero che cresce costantemente. La macchina procedurale della prefettura, inizialmente andata avanti con lentezza, sta pian piano entrando a regime. L'elenco cosiddetto della white list degli operatori economici ammessi alla ricostruzione privata in base a requisiti di affidabilità da un punto di vista tecnico e che abbiano ricevuto la liberatoria antimafia dalla prefettura, è stato pubblicato con enorme ritardo rispetto ai tempi della ricostruzione, il 17 luglio scorso. Un elenco che risulta tardivo, dopo otto anni dall'avvio della ricostruzione, con le periferie quasi senza più cantieri e il centro storico dell'Aquila che procede: ecco perché la norma non è retroattiva e l'elenco fa salve le imprese che hanno avuto l'affidamento prima del 17 luglio. L'approvazione dell'elenco viene gestito dalla prefettura dell'Aquila (mentre nel Centro Italia la gestione è direttamente del ministero dell'Interno che ha messo a disposizione 30 persone), una procedura che dal 17 luglio è andata avanti con molta lentezza generando l'esclusione di alcune ditte che avevano fatto richiesta d'iscrizione e non ancora certificate, e che rischiavano così di restare bloccate pur avendo tutti i requisiti ed essendo già impegnate nei cantieri. La white list è importante per la ricostruzione privata, quella più esposta a irregolarità, in quanto stabilisce che soltanto le imprese iscritte siano "pulite" e dunque certificate per portare avanti lavori che toccano spesso punte altissime di contributi. Un problema, però, in prospettiva futura potrebbe sorgere per quelle imprese già scelte dai committenti e che hanno consegnato la domanda di contributo che al 17 luglio non era ancora stata approvata. Per queste imprese potrebbe risultare difficile poter sottoscrivere il contratto. All'orizzonte dunque potrebbero spuntare anche ricorsi al Tar.


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