News del 30/07/2016
Progetto Case, l'Ater gestirà alloggi per quasi 900 famiglie

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

L'AQUILA. La bozza di convenzione è pronta: l'Ater gestirà una parte degli alloggi del progetto Case per dare una risposta a 400 famiglie assegnatarie e 470 nuclei aventi diritto per fragilità sociale. Alcune di queste famiglie occupano già gli alloggi, pagando tuttavia un canone di affitto più alto rispetto a quello previsto dall'Ater. Per l'operazione, che partirà presumibilmente a settembre con le prime piastre ubicate a Roio, sono a disposizione 20 piastre per dare un tetto a 400 nuclei, e a seguire altre 25 piastre per ospitare i circa 500 nuclei con fragilità sociali. «Attualmente - ha riferito il sindaco Cialente - sono liberi 1.400 alloggi Case a fronte di 4.432 totali. Le famiglie Ater saranno distribuite in tutte le 19 Newtown perché non vogliamo creare dei ghetti». L'Ater ha già riparato case per 50 milioni, restano da ristrutturate o ricostruire le case classificate E, i cui appalti vanno a rilento, come noto, a causa di un ritardo nell'accredito delle somme. Da anni vi sono molte famiglie Ater ospitate nel progetto Case, sia in seguito al sisma sia per fragilità sociali, peraltro in via dei Verzieri vi fu un'evacuazione delle famiglie visto che gli edifici furono dichiarati inagibili a causa di un problema alle fondamenta che risaliva a un periodo antecedente al sisma. «Già in seguito al sisma - ricorda il sindaco - l'Ater chiese di avere una quota di piastre per gestire i propri inquilini, ma non fu concessa perché gli alloggi servivano all'epoca per dare una riposta all'emergenza abitativa». Il sindaco ha sottolineato che le quote di affitto di questi inquilini sono peraltro più alte rispetto ai canoni Ater perché calcolate in base alle fasce Isee e non in base al reddito come per l'Ater. Ciò ha determinato proteste da parte di questi assegnatari, che pur essendo Ater si sono trovati a pagare fitti più alti. L'azienda dunque prenderà la gestione gradualmente di circa mille alloggi occupandosi della manutenzione ordinaria, «quella straordinaria - ha sottolineato Cialente - resterà in capo al Comune dell'Aquila». Si tratta di una condizione vantaggiosa per l'Ater ma anche per il Comune, che in questo modo torna ad occupare alloggi che si sono liberati. L'amministrazione inoltre si sbarazza anche di un aggravio di lavoro e di costi dovuti all'emanazione dei bandi per le case popolari e la costituzione della commissione che deve stilare le graduatorie. Prendendo in carico le piastre del progetto Case, l'Ater potrà contare su un paio di unità tecniche in più che saranno fornite dalla Regione. «L'assessore regionale Donato di Matteo - ha aggiunto il sindaco - porterà a breve una delibera in giunta per la dotazione delle due unità». Ciò è stato deciso in una recente riunione svolta al Comune dell'Aquila. Molti inquilini Ater tuttavia vedono con diffidenza l'occupazione delle New town, credendo che sia un modo per non ricostruire le abitazioni ante-sisma. Tranquillizza su questo punto il sindaco Cialente: «La preoccupazione è assolutamente infondata - ha spiegato - Rientreranno tutti, ovviamente tutti coloro che hanno diritto. Per legge l'Ater deve verificare periodicamente i requisiti degli assegnatari».


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