News del 10/10/2015
Musei. Una sezione del Maxxi all’Aquila
Arte contemporanea, l’annuncio di Franceschini: sarà a palazzo Ardinghelli

Articolo il quotidiano Il Centro

 

ROMA. «Le competenze e la collezione del Maxxi sono a disposizione del nuovo progetto per L'Aquila». A dirlo il presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, dopo l'annuncio del Ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, di voler realizzare un nuovo museo d'arte contemporanea nella città colpita dal sisma, all'interno di Palazzo Ardinghelli, e di affidarne la gestione al Maxxi, così da farne un "Maxxi L'Aquila"». «Sono lietissima - scrive in una nota la Melandri - che il Ministro abbia voluto dare proprio oggi, in occasione della presentazione della XI Giornata del Contemporaneo Amaci, l'importante annuncio di Maxxi L'Aquila. Condividiamo pienamente l'intuizione del Ministro che dall'arte contemporanea possa venire un contributo importante alla rinascita di questa città ferita. Per la realizzazione del progetto - prosegue - abbiamo messo a disposizione le competenze e la collezione che la Fondazione Maxxi gestisce in quanto Museo nazionale delle arti del XXI secolo. D'altronde non sono nuove in Europa le gemmazioni di sedi distaccate di grandi musei nazionali dedicati al contemporaneo, come la Tate di Liverpool e il Centre Pompidou di Metz. Sarà un grande onore per la Fondazione Maxxi, da pochi giorni rafforzata anche dall'ingresso di Enel, realizzare Maxxi L'Aquila: un polo di valorizzazione per l'arte contemporanea e di riscatto per quel territorio». Sulla possibilità di realizzare all'Aquila una sorta di sezione del Maxxi, il ministro ieri mattina aveva detto: «Abbiamo stanziato 1,5 milioni per completare il restauro di Palazzo Ardinghelli all'Aquila, che era già in corso grazie a un contributo della Russia. In origine questo edificio doveva diventare sede degli uffici del Mibact, ma poi abbiamo deciso di trasformarlo in un museo di arte contemporanea la cui collezione verrà costruita attraverso delle donazioni. Siccome non è un luogo grande dovranno essere donazioni molto importanti e quindi sarà un museo più di qualità che di quantità. Stiamo ragionando per affidare la gestione al Maxxi e quindi possiamo dire che ci sarà un Maxxi L'Aquila».


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