News del 25/07/2015
Le novità nel decreto Enti locali

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

Ok alla ricostruzione delle seconde case anche nei borghi, proroga fino al 2017 per i precari del Comune, sblocco dell'impasse per la ristrutturazione delle chiese, norme più stringenti per imprese e progettisti. Così cambia la ricostruzione dopo l'esame in commissione bilancio, al Senato, degli emendamenti al decreto enti territoriali che conteneva un articolo intero, il numero 11, sul terremoto. Un lavoro che si deve in larghissima parte alla senatrice del Pd Stefania Pezzopane: «Sono molto soddisfatta, non era semplice far passare le misure». Gli emendamenti sono praticamente blindati: la commissione si esprime in sede deliberante e, dunque, i provvedimenti andranno direttamente in aula e saranno inseriti anche in caso di voto di fiducia. Vediamo le modifiche principali. È passato innanzitutto l'emendamento 11.3: prevede l'obbligo dell'attestazione Soa per le imprese e l'autocertificazione Antimafia (questione su cui ha polemizzato Beppe Grillo), il progettista esce dal divieto di avere rapporti diretti o di parentela con le imprese. I contratti potranno essere risolti se i requisiti di legge non saranno rispettati, ma solo se non in fase di esecuzione. Sempre in tema di risoluzione contrattuale, viene eliminata la possibilità che avvenga per aziende in concordato preventivo mentre viene aggiunta la casistica della cessione del ramo d'azienda. Dunque non potranno essere «venduti» o trasferiti. Soppressa la stazione appaltante unica. È passato inoltre l'emendamento 11.27, per i Comuni: viene eliminata la quota da versare per il fondo di solidarietà, già stroncata del 50% con la legge di Stabilità. Fondamentale poi l'emendamento 11.8: si introducono penali e sanzioni per i ritardi (comprese le società di servizi); sono previste procedure specifiche per inizio e fine lavori e anche per l'allaccio delle utenze e dei pagamenti. Viene introdotta (novità fondamentale) la ricostruzione delle parti comuni delle seconde case anche nei borghi fuori città e nelle frazioni. Ok all'anticipazione finanziaria dei privati. Risolta la questione chiese: il Ministero farà la ricostruzione, potendo acquisire progetti già in corso (si sblocca il Duomo). Prorogati infine i precari del Comune fino al 2017 e bocciate le white list delle imprese.


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it