News del 19/12/2015
La trattativa sulle tasse: ok dall’Europa, nel mirino 26 aziende
Il de minimis da 200 a 500mila euro con la norma della Commissione 2008-2010

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. C'è finalmente l'attesa schiarita nella vicenda della restituzione delle tasse non versate dopo il sisma. L'Europa ha comunicato, al momento informalmente (si è in attesa di un documento a breve) il via libera all'innalzamento della soglia del de minimis a 500 mila euro che consente di ridurre a 26 la platea delle aziende coinvolte nella restituzione senza lo "sconto" applicato dal governo (40% del totale in 120 rate mensili). Si tratta di un primo importante passo nella definizione di una vicenda che ha creato non pochi patemi all'intero sistema economico del Cratere. Tra l'altro, ma qui siamo solo a livello di indiscrezione, anche sulle 26 aziende "restanti" ci sarebbe la volontà di addivenire a una valutazione meno stringente. In sostanza trova applicazione piena la norma messa a punto dall'Europa per fronteggiare la grave crisi finanziaria: normalmente l'importo del de minimis, ovvero degli aiuti concessi a un'azienda, non può superare i 200 mila euro in un triennio, ma nel 2009 la Commissione europea, con la Comunicazione 2009/C 16/01, ha elevato la soglia a 500 mila per il triennio 2008-2010. Il Presidente del Consiglio, con Decreto del 3 giugno 2009, ha recepito la normativa europea. Il periodo di sospensione dei tributi a causa del sisma si inserisce proprio nel triennio 2008/2010. La possibilità dell'innalzamento del de minimis era già stata paventata in occasione del vertice dello scorso 21 settembre quando in Regione, a palazzo Silone, arrivarono gli europarlamentari del Pd David Sassoli e Massimo Paolucci. Inizialmente la scure dell'Europa, che aveva imposto il recupero delle somme entro 4 mesi (scadenza l'altro ieri) giudicando gli sgravi come aiuti di Stato, avrebbe dovuto riguardare 7 mila partite Iva. Poi si è arrivati a 115 aziende che hanno ricevuto aiuti superiori alla soglia di 200 mila euro in 3 anni e, infine, con l'innalzamento a 500 mila, 26 società. Ci sono dentro tutti i grandi gruppi del territorio, ma non solo (anche macro imprese che hanno cercato di "sfruttare" la presenza nel Cratere sismico) e il tavolo tecnico coordinato dalla Regione tenterà di ridurre ulteriormente i numeri. L'Europa aveva chiesto di certificare la diretta correlazione tra gli aiuti ricevuti e i danni effettivamente subiti nel terremoto. Impresa assai ardua, non fosse altro che per la difficoltà a reperire idonea documentazione a distanza di sei anni e mezzo. Della vicenda si è interessato anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, al quale il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, aveva fatto pervenire un dossier sull'argomento. «Avevamo avuto ragione fin dall'inizio - dice il tributarista Michele Del Castello - a individuare come possibile soluzione l'innalzamento della soglia de minimis, come era già stato deliberato. A questo punto anche le società in-house, non andando su libero mercato e dunque non violando la concorrenza non sono soggette ad alcun tetto». Si attendono gli annunci ufficiali.


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it