News del 03/09/2015
L'Aquila. Riparte l’anno scolastico, in 6000 ancora nei Musp
Un polo scolastico anche all’ex caserma Rossi

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L’AQUILA. Per il settimo anno consecutivo, circa seimila studenti aquilani fin dalla prossima settimana dovranno tornare sui banchi dentro un modulo provvisorio (musp). Nonostante il finanziamento da parte dello Stato di oltre 40 milioni di euro per infanzia, elementari e medie della città, infatti, i lavori per la ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma non sono ancora cominciati. Pronta la progettazione di un solo edificio: quello di Paganica, che comunque vedrà la luce non prima del 2017, come anche le scuole di Arischia, Sassa e Bagno, le prime che verranno ricostruite. Intanto i musp che continuano ad ospitare le scuole nel cratere sono 32, tra asili nido, scuole d’infanzia, scuole primarie, secondarie di primo grado, istituti professionali e tecnici, convitto e conservatorio. Negli anni le strutture hanno messo in evidenza diverse carenze: perdite d’acqua, spazi risicati, mancanza di laboratori e palestre. «Proprio in questi giorni faremo delle verifiche ed effettueremo le pulizie in tutti i moduli provvisori - spiega l’assessore comunale Maurizio Capri - Ci renderemo conto così se ci sono lavori urgenti, faremo la manutenzione straordinaria, ma non si può pensare di continuare a tenere in piedi queste strutture per ancora molto tempo. Ormai dobbiamo cercare di accelerare sulla ricostruzione». Certo i musp non verranno smantellati prima del 2017, quando alcune delle scuole distrutte dal terremoto saranno ricostruite. «Partirà a breve la scuola di Paganica, per cui è stata fatta la progettazione e si espleterà nei prossimi mesi la gara d’appalto - continua Capri - Poi sarà la volta di Arischia. Abbiamo anche avviato il percorso di progettazione partecipata per la scuola di Sassa, che speriamo di concludere entro dicembre, in modo da affidare l’appalto nella primavera 2016». Nei mesi scorsi, infatti, è nato il Lap, Laboratorio di architettura partecipata, aperto alla città e coordinato dall’archistar Mario Cucinella che lavorerà alla progettazione e alla realizzazione di due scuole danneggiate dal sisma, a Sassa e a Pacentro. «Dall’anno prossimo cominceremo a lavorare anche sulla scuola di Bagno - spiega l’assessore - Presto bisognerà risolvere anche questioni spinose come quella della De Amicis, i lavori stanno andando avanti ed è stata anche approvata in giunta la variazione per la realizzazione di un porticato coperto. Personalmente non penso tuttavia che l’edificio possa continuare a svolgere le funzioni di scuola, anche se si sta ricostruendo in quella direzione».

 

Un polo scolastico anche all'ex caserma Rossi

 

Stanno andando avanti i lavori per l'acquisizione dell'area della caserma Rossi, al Torrione, che potrebbe essere trasformata in un polo scolastico. Ad assicurarlo è l'assessore comunale Maurizio Capri. «Entro settembre dovrebbe essere definita la questione, anche perché non riguarderà solo quella struttura ma anche altre strutture militari che sono nella città e che dovremo acquistare o permutare - spiega - Il progetto, comunque deve ancora passare al vaglio della maggioranza. Si tratta di un polo centrale, strategico, per questo stiamo accelerando le procedure di acquisizione». La caserma è destinata a diventare, almeno nei progetti del sindaco Cialente, un grande polo direzionale e scolastico da 100 milioni con scuole superiori, uffici pubblici, il Convitto nazionale e parte della biblioteca provinciale “Salvatore Tommasi”. L'area del demanio militare ormai dismessa dovrebbe essere ceduta gratuitamente al Comune.


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