News del 19/10/2015
L'Aquila, la ricostruzione è arrivata al 30% nei centri storici
I dati presentati da Fabrizi ed Esposito ai 70 anni dell’Ance

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

A che punto è la ricostruzione? A questa domanda hanno risposto con dovizia di particolari i coordinatori dei due uffici speciali, Raniero Fabrizi per L'Aquila e Paolo Esposito per il Cratere, nel corso delle celebrazioni per i 70 anni dell'Ance. La rinascita viene data per completata al 95% in periferia e al 30% nei centri storici. Per quanto concerne il capoluogo, nell'ambito dei lavori privati sono stati già concessi 4,1 miliardi di euro, ne mancherebbero secondo le stime altri 2,6 sui quali, modelli alla mano, si potranno risparmiare circa 500 milioni. Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica sono stati finanziati 1,85 miliardi di cui 1,2 erogati. CANTIERI CHIUSI E APERTI. Dal 2009 ad oggi 13.250 cantieri sono stati chiusi e 1.600 sono quelli attualmente aperti. L'Ufficio speciale dell'Aquila, ha spiegato Fabrizi, ha emesso 1.736 pareri istruttori (aggregati e condomini), mentre ci sono ancora 2.100 richieste di contribuito da istruire che "cubano" i 2,6 miliardi previsti per il completamento. Nel 2005 l'Usra ha dato il via libera a 531 istruttorie: attualmente sull'asse centrale ci sono 60 cantieri aperti per complessivi 110 milioni e cento nel resto del centro storico per 160 milioni. L'obiettivo è sbloccare entro i primi mesi del 2016 altri 420 milioni. Tra gli obiettivi fissati c'è la chiusura della ricostruzione privata entro il 2022, arrivando a 700 pareri emessi all'anno. I PAESI. Le cose procedono spedite anche nel Cratere, nonostante il team di Esposito sia in scadenza (anche il coordinatore). Ad oggi sono 45 i piani di ricostruzione approvati per un fabbisogno stimato (che comprende tutti e 55 i Comuni) di 3,2 miliardi. Le pratiche istruite dal 2009 ad oggi ammontano a circa un miliardo, con crescita della media mensile da 11,2 milioni nel 2012 ai 25,65 del 2014. I cantieri aperti sono 591, le pratiche depositate 2.208. Sono tornate agibili quasi 4 mila abitazioni su oltre 23 mila. A questi numeri si devono sommare quelli dei Comuni fuori Cratere. Per l'edilizia pubblica sono stati chiusi 12 interventi, 38 sono in corso, 46 in affidamento. Il modello stima la fine dell'attività istruttoria nel 2023 e della ricostruzione nel 2025. Per quanto concerne l'edilizia scolastica, infine, secondo il piano ci sono già 9 interventi conclusi, 18 cantieri aperti (per 9,4 milioni) e 40 lavori in fase di affidamento che sfiorano i 48 milioni per oltre 27 mila studenti.


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