News del 18/10/2015
L'anniversario. La sfida Ance: «Un fondo etico e il traguardo del 2022»
I 70 anni dei costruttori del capoluogo e il monumento alla città per piazza d’Armi

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

L'AQUILA. In un panorama regionale che regala spiragli di luce nell'ambito di una crisi profonda (sono tornati in aumento mutui e bandi di gara), come dice il presidente regionale Enrico Ricci, i costruttori aquilani si sono "regalati" il battesimo ufficiale del fondo etico nel giorno dei festeggiamenti per i settant'anni della loro associazione, l'Ance. E anche una serie di buoni auspici per una ricostruzione che comincia a fissare un traguardo (2022 L'Aquila, 2025 Cratere), secondo le stime fornite dai coordinatori degli uffici speciali, Fabrizi ed Esposito. Il momento è sì solenne e autocelebrativo (ci sono esponenti nazionali come il vice presidente Gabriele Buia e tutti i presidenti provinciali "ospiti" di Frattale: De Cesare, Beccaceci e Sciarra), ma anche denso di spunti di riflessione sul passato e sulla programmazione futura. Un filo che Gianni Letta tesse abilmente nell'intervento finale che precede l'attesa inaugurazione dell'imponente monumento donato alla città, le "ali della speranza" di Adolfo Giusti, posizionato alla rotatoria di piazza d'Armi. «Il fondo etico dà una luce a tutto ciò che Ance ha fatto e fa - ha detto - La definizione "Noi, costruttori del futuro" è il manifesto programmatico, con un richiamo forte e concreto ai valori etici. Una dimostrazione di come i costruttori vogliano andare oltre l'impegno professionale e tecnico, facendo crescere la regione in tutti i suoi aspetti. Da qui parte la nuova fase della ricostruzione, come da qui era partita la prima fase». GLI INTERVENTI. Frattale ha giustamente celebrato i padri fondatori del '45 e i nove presidenti che l'hanno preceduto. Poi ha ammonito: «Sulla ricostruzione attendiamo l'attuazione dei presupposti. Le norme ci sono tutte, basta applicarle. La parola magica è fluidità nelle erogazioni e nei processi burocratici. Bisogna recuperare il tempo perduto con la riforma delle Sovrintendenze che ha portato diversi disagi». In più ha voluto cancellare l'immagine stereotipata di una ricostruzione chiusa e localistica: «Il 48% delle imprese arriva da fuori regione». E giù con altri dati: duemila imprese in provincia, 15 mila occupati, giro d'affari di qualche miliardo, trenta settori indotti. «L'Aquila, oggi, è l'opportunità» ha chiosato Ricci. Il sindaco Cialente ha esaltato i costruttori («Altro che case di sabbia! Ci hanno salvato la vita») e il ruolo di Ance nel processo di formazione delle norme che hanno consentito alla ricostruzione di «risparmiare finora 250 milioni, come nessun'altra grande opera pubblica». La senatrice Pezzopane ha voluto lanciare un messaggio di speranza e condivisione, ridisegnando il futuro dei territori e abbandonando le polemiche («Grazie anche al lavoro dell'Ance siamo riusciti a mettere a punto, nel decreto Enti locali, provvedimenti importanti. E ora ci sono 300 milioni per lo sviluppo da spendere bene»). Le relazioni di Fabrizi ed Esposito hanno fotografato una situazione fluida, in divenire: il 95% delle periferie e il 30% dei centri storici è recuperato. Ed entro pochi mesi saranno sbloccati ulteriori 420 milioni di cantieri. Sono intervenuti anche Giuseppe Di Pangrazio e Antonio De Crescentiis, per Regione e Provincia. LE DONAZIONI. Aldo Mancurti, che ne sarà il presidente (Letta sarà quello onorario), ha sdoganato i dettagli del fondo etico che finalmente parte dopo che l'Agenzia delle Entrate ha fornito il decisivo parere sulla deducibilità dei versamenti. E' un'iniziativa solidaristica a favore, in particolare, dei giovani e del futuro. Potranno aderire imprese con sede legale in Abruzzo o impegnate nella ricostruzione, versando il 2 per mille del fatturato derivante dai lavori del sisma. La governance («Il parto più difficile» ha confessato Mancurti) sarà "ternaria": un'assemblea degli aderenti, un comitato esecutivo e la "cerniera" con il territorio e gli enti locali, il consiglio generale. Già 200mila euro sono pronti con le pre-adesioni, la stima al ribasso è di raccoglierne altri 400mila nel 2016. Il conto bancario è stato aperto alla Bper.


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