News del 23/04/2014
Il lavoro che manca: 1° maggio dedicato ai giovani
Iniziativa di Cgil, Cisl e Uil con incontri nelle scuole

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. Il tasso più alto di disoccupazione dell'intera regione è quello che si registra nella provincia dell'Aquila. Nonostante la ricostruzione della città e del suo cratere sismico, che dovrebbe trasformare il territorio in un immenso cantiere edile in grado di trainare anche l'Abruzzo, i dati fotografano una realtà con più ombre che luci: la punta del 12,5% di disoccupazione è stata toccata nel 2013 (rispetto all'8,6% del 2008), mentre gli occupati sono scesi, secondo i dati della Cgil, negli ultimi cinque anni dal 57 al 54,2%. E anche in questi mesi di ricostruzione avviata, è nell'intera provincia che si verifica il tasso più elevato di disoccupazione proprio nell'edilizia. Ombre con cui ci si avvicina alla festa dei lavoratori, quel 1° Maggio che per Cgil, Cisl e Uil dev'essere «punto di partenza per una nuova stagione incentrata su strategie volte all'occupazione giovanile e alle politiche sociali». La triade sindacale ieri mattina ha illustrato le iniziative che ruotano intorno al Primo Maggio, al centro delle quali ci saranno i giovani che alla crisi pagano lo scotto più grande. A sottolineare la necessità di mettere in campo progetti per arginare la disoccupazione giovanile e rilanciare politiche che mettano al primo posto il lavoro sono stati i rappresentanti dei tre sindacati. Michele Lombardo della Uil, in particolare, ha ricordato che «le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso che la manifestazione nazionale si svolgerà a Pordenone. Noi però abbiamo voluto scegliere un percorso che non si focalizzi solo nella giornata di festa ma che individui alcuni appuntamenti con i ragazzi delle scuole superiori. Dunque saremo il 28 aprile all'Itis dell'Aquila, il 29 aprile al Liceo Artistico di Avezzano e il 3 maggio allo Scientifico di Sulmona». A ricordare i dati della crisi è stato invece il segretario provinciale della Cgil, Umberto Trasatti: «Dal 2008 al 2013 le ore di cassa integrazione sono schizzate del 1300%. Se nel 2008 registravamo 850mila ore di cassa, nel 2013 siamo arrivati a 10,5 milioni. Ma il 70% di queste ore sono di cassa straordinaria o in deroga: questo significa che risultano attualmente occupati lavoratori che in larga misura non torneranno al loro posto». Ma a preoccupare è la disoccupazione giovanile in continua crescita in Italia, dove «registriamo in media l'11% di disoccupazione intellettuale - ha aggiunto il sindacalista della Cgil - mentre in provincia dell'Aquila le cose vanno anche peggio: tra il 2012 e il 2013 solo il 43% dei laureati ha trovato lavoro e solo il 26% a tempo indeterminato. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare il Primo Maggio ai giovani». «Soffriamo più di qualsiasi altro territorio - ha sottolineato Paolo Sangermano della Cisl - Lo dimostra il fatto che non c'è un solo settore produttivo che registri un saldo positivo tra le nuove imprese e quelle che hanno invece cessato l'attività. Neppure quello delle costruzioni. E se il tasso di disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) in Abruzzo si attesta al 37,7%, nella provincia dell'Aquila siamo oramai al 42,3%. Dunque è urgente stimolare il dibattito e costruire un percorso virtuoso con le nuove generazioni».


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