News del 08/06/2014
Cialente, bordate ad Aielli: «Costi eccessivi all’Ufficio speciale»
Lettera al governo, il manager non replica: «Non farebbe bene»

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

«Non mi va di replicare, non voglio polemizzare con il sindaco e con l'assessore Di Stefano perché non farebbe bene alla ricostruzione dell'Aquila». Il capo dell'Ufficio Speciale, Paolo Aielli, non intende alimentare il fuoco delle polemiche: preferisce fare il separato in casa con il Comune per salvare le apparenze. Dunque per il momento finisce pari la sfida Usra-Comune, ma forse è solo la prima partita di campionato. Aielli aveva criticato il piano top secret del Comune teso a reperire ulteriori risorse per 4 miliardi e mezzo per portare a termine il cronoprogramma, suscitando l'ira del sindaco Cialente e dell'assessore Di Stefano. Il primo aveva parlato di intervento a gamba tesa nei confronti del Comune, accusando il manager di aver espresso giudizi politici che non gli competevano. In questa fase il manager ha preferito fare un passo indietro e incassare il colpo. Ma c'è da scommettere che la vicenda avrà un seguito. Massimo Cialente, infatti, ha riferito di aver scritto ieri al governo per parlare dei costi esorbitanti dell'Ufficio Speciale (sembra che le consulenze si aggirino sul milione l'anno) e per sollecitare l'attivazione della Struttura tecnica di Missione, una task force per la ricostruzione dell'Aquila che dovrebbe essere coordinata da Aldo Mancurti (ex Diset). Una struttura che di fatto porrebbe un argine ad Aielli e all'Ufficio Speciale, «che parla per decreti e non dovrebbe» insiste Cialente. Il decreto contestato è quello stilato dall'Usra sulle priorità, che contrasta soprattutto in un punto con quelle stabilite dal cronoprogramma. «Aielli ha aggiunto il criterio dei metri quadrati per abitante attribuendo priorità ad abitazioni con maggior numero di residenti. Ciò contrasta con le priorità decise dal Comune su alcune frazioni previste dal cronoprogramma». Cosa ancor più grave, per Cialente, il fatto che l'Usra non abbia avvertito il Comune dell'Aquila di questo decreto, così come Aielli «non ha detto nulla in merito alla sua partecipazione a una riunione a Roma per parlare dello spinoso problema dell'ordinanza 4013 bloccata dal governo, che deve essere ricalcolata, ma i cui tempi rischiano di diventare troppo lunghi». Si tratta dell'ordinanza che assicura fra le altre cose i fondi per Cas e affitti, il cui blocco sta determinando i noti ritardi rilevati dai cittadini. «La situazione è esplosiva. A breve la gente verrà a protestare al Comune e io allora forse dovrò andare a Roma ad incatenarmi?» rilancia il sindaco. Il primo cittadino ha allargato il discorso ad un'altra questione spinosa: quella dei ricorsi al Tar per il riconoscimento del buono contributo: «Anche questa situazione è l'eredità lasciataci dal ministro Trigilia, che non intese modificare il termine di 60 giorni portandolo a 150».


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