News del 25/07/2019
Yokohama, c'è un piano per salvare l'azienda
La ditta punta ad aumentare il fatturato. I sindacati: non abbassiamo la guardia

Articolo il quotidiano Il Centro

 

ORTONA. Un incontro interlocutorio nel corso del quale sono stati chiariti alcuni aspetti di una situazione che va monitorata e su cui nei prossimi mesi ci sarà un nuovo aggiornamento. Si è tenuto ieri mattina il confronto tra i rappresentanti della Yokohama di Ortona, delle sigle sindacali Cgil Cisl Uil, e del Comune di Ortona rappresentato dal sindaco Castiglione e dall'assessore con delega al lavoro e attività produttive Francesco Falcone. Il tavolo è stato convocato dall'assessore regionale allo sviluppo economico Mauro Febbo. «Mi sento di escludere situazioni allarmanti, ma la nostra attenzione rimane alta sul futuro produttivo dello stabilimento», ha commentato Febbo al termine della riunione. Il sito, che produce tubi off-shore per condotte petrolifere, non vive un momento facile e tra i circa 80 lavoratori c'è grande preoccupazione. Nel corso dell'incontro di ieri i rappresentanti della società giapponese hanno ribadito il momento di difficoltà confermando che è prevista anche per i prossimi mesi la cassa integrazione, ma si tratterebbe di una situazione in evoluzione. «Mi sembra che i rappresentanti dell'azienda si siano mostrati ottimisti sul raggiungimento dei risultati di fine anno che la proprietà ha fissato per il sito produttivo di Ortona - ha detto Febbo - Non solo, è stato confermato che l'azienda ha commesse fino alla fine dell'anno e che la sede centrale in Giappone ha spostato alcune lavorazioni nel sito di Ortona. Sono segnali che lasciano intendere che Ortona non vive una situazione di marginalizzazione all'interno del sistema Yokohama. Questo - ha insistito l'assessore - ci serve per lavorare con tranquillità sul futuro produttivo del sito e capire i margini di crescita». Le sigle sindacali chiedono però ulteriori rassicurazioni. «È stato un incontro interlocutorio - conferma Carlo Petaccia della Filctem Cgil - L'azienda ha detto che c'è intenzione di recuperare un po' di fatturato entro l'anno, ma anche questo non è un automatismo, parliamo sostanzialmente di una scommessa». Insieme ad Ettore Di Natale (Femca Cisl) e Riccardo De Feo (Uiltec Uil), nei giorni scorsi Petaccia aveva sollevato l'attenzione sulla situazione della Yokohama poiché «l'anno corrente è caratterizzato da un massiccio ricorso all'ammortizzatore sociale quale la cassa integrazione ordinaria, e il perdurare dell'utilizzo di questo strumento non tranquillizza i dipendenti». Le parti si sono salutate con l'accordo di un aggiornamento ad ottobre.


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