News del 06/09/2018
Walter Tosto, l'azienda scommette sulla frontiera della bioplastica

Articolo il quotidiano Il Centro

 

CHIETI. La Walter Tosto entra nel business della plastica nella forma più avveniristica, quella della chimica verde. Il gruppo italiano, leader nella caldareria, allarga il suo raggio di attività in un settore, quello della bioplastica, la "plastica buona", che si prospetta come la naturale alternativa alla produzione dei polimeri derivati dal petrolio. La Wts infatti è stata scelta da Bio-on come partner per la realizzazione di un primo impianto per lo stabilimento di Castel San Pietro Terme (Bologna), costato 20 milioni, dove si produrrà la plastica biodegradabile destinata al settore cosmetico, un mercato del valore 350 miliardi. La plastica si cela dove nessuno immaginerebbe mai di trovarla, come avviene nella cosmesi: rossetti, lucida labbra, eyeliner, smalti e creme, shampoo, bagnoschiuma e dentifrici. Attualmente questi prodotti contengono micro perline chimiche che servono da addensanti e che una volta sciolte in acqua, dopo il normale risciacquo, entrano nel ciclo naturale. Gli abitanti dei mari e dei fiumi inghiottiscono queste particelle plastiche, che diventando parte della catena alimentare e danneggiano gravemente l'uomo. A differenza di altri impianti che producono plastica tradizionale, nello stabilimento di Bio-on vengono realizzate bioplastiche naturali grazie a un processo che parte da scarti agro industriali come il melasso, che rimane dalla produzione dello zucchero da barbabietola. All'interno dei grandi fermentatori dell'azienda teatina miliardi di batteri non patogeni si nutrono di questo materiale sintetizzando al loro interno la bioplastica secondo un processo naturale brevettato da Bio-on. Il risultato è una bioplastica biodegradabile al 100%. La Wts ha fornito all'azienda emiliana il primo impianto, dotato di due reattori, per la produzione di bioplastiche per la cosmesi, del valore di 2 milioni. Bio-on inoltre sta siglando in molti paesi del mondo contratti di licenza per il trasferimento della sua tecnologia per produrre plastica biodegradabile. Ogni impianto completo necessita di 10 reattori del valore un milione di euro l'uno, e la Walter Tosto si sta preparando per fronteggiare la promettente richiesta mondiale di questi nuovi reattori. Il nuovo impianto della Bio-on, che ora occupa 45 addetti, punta entro l'anno a raddoppiare il personale per aumentare la capacità produttiva, che attualmente è di 1.000 tonnellate.


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