News del 18/03/2018
Ubi Banca, si potenzia il polo teatino
Alla Colonnetta il principale call center del gruppo: da 140 a oltre 200 dipendenti

Articolo il quotidiano Il Centro

 

CHIETI. «Abbiamo terminato con successo il processo di acquisizione della ex Carichieti e adesso ci prepariamo al rilancio di Ubi Banca in Abruzzo, partendo proprio dal polo di Chieti che abbiamo intenzione di potenziare». Parola del numero uno di Ubi in Abruzzo, Nunzio Tartaglia, responsabile della macro-area Marche Abruzzo. Avendo messo insieme quattro banche (la stessa Ubi, presente in regione con la Popolare di Ancona, Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti), il gruppo Ubi si attesta come presenza di primo piano nel mondo bancario della regione. «Rappresentiamo più del 10% come quota di mercato regionale - dice Tartaglia - siamo diventati la terza banca abruzzese, la prima tra i grandi gruppi nazionali. E con quasi il 30% di quota di mercato in provincia di Chieti, in questo territorio siamo la prima banca». Tagliate le filiali doppione, una ventina, Ubi ha ora 65 filiali abruzzesi, di cui 40 in provincia di Chieti. Ammonta a 4 miliardi la ricchezza finanziaria gestita per conto dei clienti abruzzesi, mentre sono 2 i miliardi di finanziamenti concessi in regione. Rafforzato il polo di Chieti. Alla Colonnetta, cuore dell'ex Carichieti, non c'è più una direzione generale bancaria ma nonostante questo la forza lavoro aumenterà: dagli attuali 140 dipendenti dell'epoca Carichieti si passerà ad oltre 200. Entro il mese di giugno, infatti, Ubi sposterà alla Colonnetta diverse importanti realtà. Nella sede scalina dell'ex Carichieti c'è già la sede secondaria della macro-area Marche Abruzzo (la sede principale si trova a Jesi e riguarda le Marche), alla Colonnetta si trova anche la sede della direzione territoriale che riguarda Chieti e provincia, con il relativo Centro imprese, vale a dire la struttura dedicata alle aziende che hanno più di 10 milioni di fatturato. A breve verrà spostata lì anche la filiale di viale Croce. E infine Ubi vi sposterà anche il principale polo di banca online di tutto il gruppo. Ed è questa la novità che porterà nuovo personale in città. «La nostra filosofia - dice Tartaglia - è di distribuire le attività dove sono le risorse. È per questo che abbiamo deciso di spostare a Chieti questa importantissima struttura, un call center che serve buona parte del gruppo Ubi». Il rapporto con il territorio. «Non abbiamo intenzione di limitarci a fornire credito e assistenza a famiglie e imprese - conclude Tartaglia - ma vogliamo anche avere uno stretto rapporto con il territorio, sostenendo da vicino realtà meritevoli. Abbiamo iniziato donando 15mila euro all'Anffas di Chieti, e continueremo la prossima settimana donando un'auto all'associazione Bouganville che assiste i malati terminali».


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