News del 30/03/2018
Tyco: gli investimenti non si vedono, proclamato lo stato di agitazione

Articolo il quoidiano Il Messaggero

 

SAN SALVO. Le acque non erano calme da qualche tempo e ora lo sono ancora meno con la proclamazione dello stato di agitazione con blocco degli straordinari. Succede alla Tyco Electronics di Piana Sant'Angelo, multinazionale che impiega circa 200 dipendenti e produce connettori elettronici per auto. Che potessero esserci novità in questa direzione era nell'aria da alcuni giorni e la situazione potrebbe ulteriormente deteriorarsi con la proclamazione dello sciopero. Le rsu aspettano da tempo di poter discutere del premio di risultato, ma gli inviti dei rappresentanti sindacali da tempo cadono nel vuoto. La questione è però ben più larga e riguarda gli investimenti in programma nel sito produttivo sansalvese. La Tyco è riuscita meglio di tante altre aziende del territorio ad ammorbidire gli effetti della crisi degli ultimi anni. Una circostanza questa che aveva fatto ben sperare e indotto la proprietà ad annunciare nuove produzioni e, addirittura, un'espansione dello stabilimento, che avrebbe potuto avere nei prossimi anni ottime ricadute occupazionali. I nuovi macchinari, come racconta Arnaldo Schioppa della Uiltec, però non ci sono ancora e il timore è che l'azienda abbia fatto un passo indietro sui buoni propositi di qualche tempo fa. «Hanno bloccato gli investimenti - dice Schioppa - senza però renderci partecipi sui motivi di questa retromarcia. Era previsto addirittura quasi il raddoppio dell'azienda». Il prossimo 12 aprile sindacati e dirigenti si incontreranno e ciò che sarà sul tavolo deciderà le prossime mosse dei lavoratori: «L'azienda venga nelle condizioni di farci capire cosa sta succedendo e con la volontà di approvare il piano di risultato, altrimenti dal 13 siamo pronti allo sciopero». La situazione non è molto lontana da quanto accade alla Denso, dove qualche giorno fa lo sciopero ha superato l'80% di adesioni.


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