News del 18/09/2017
Smic, rinviati gli investimenti
Le Rsu: mercato asiatico in flessione, da rivedere la politica aziendale

Articolo il quotidiano Il Centro

 

AVEZZANO. La produzione in casa LFoundry-Smic cambia rotta e gli investimenti vengono rinviati a data da destinarsi. A poco più di un anno dalla fusione dell'azienda con il colosso cinese arrivano i primi dubbi. I 1.500 dipendenti attendevano investimenti e diversificazione dei prodotti che però non sono arrivati. Per questo le Rsu hanno chiesto un incontro urgente alla direzione aziendale, al fine di avere delucidazioni e rassicurazioni. «Ci è stato prospettato un cambio di direzione rispetto ai piani produttivi iniziali - ha spiegato Roberto Di Francesco, Rsu Fiom-Cgil - le condizioni di mercato sono cambiate, la domanda di "On Semi" è aumentata notevolmente al punto da saturare la capacità del Fab di Avezzano. Di fatto gli investimenti previsti in funzione dei dispositivi Smic si sono fermati, e questo anche perché la domanda del mercato asiatico ha avuto una flessione in ribasso. Rispetto a questo punto la direzione aziendale ha parlato di un probabile cambio di programma, che quindi non avrebbe più come obiettivo il trasferimento di un determinato prodotto bensì l'adeguamento delle dotazioni, macchine e chimici, alle configurazioni degli stabilimenti Smic, in modo da facilitare e rendere possibile in modo veloce l'introduzione di qualsiasi prodotto dell'azienda, sempre nel limite delle potenzialità tecnologiche del sito». In sostanza gli investimenti, almeno per ora, non arriveranno. L'azienda adeguerà i macchinari già presenti in fabbrica e punterà tutto su un prodotto. Se il sito marsicano non riuscirà a produrre la mole di semiconduttori di cui necessita la Smic non è escluso che parte della produzione possa essere spostata in altri stabilimenti del gruppo. Questo preoccupa non poco le Rsu, che però sono state immediatamente rassicurate dalla direzione aziendale pronta a ribadire la centralità della fabbrica avezzanese. «L'azienda ha dichiarato che nel caso la domanda del cliente principale dovesse superare la capacità del Fab, la produzione di alcuni prodotti potrà essere spostata in altri Fab di Smic - ha detto Monica Di Cola della Uilm Uil - ma che la produzione di sensori di immagine sarà sempre incentrata ad Avezzano e non ci sarà alcuno svuotamento della linea di produzione. La possibilità di spostare la produzione di alcuni prodotti da Avezzano in Cina può destare preoccupazione, ma sarà compito della Uilm vigilare affinché la linea di Avezzano non perda capacità produttiva, intervenendo con tempestività e coinvolgendo tutti i soggetti interessati». L'azienda, da noi contattata, per il momento non interviene.


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