News del 13/07/2019
Sam: la fabbrica verso la chiusura
I rappresentanti delle istituzioni non rispondono all'invito di operai e sindacati

Articolo il quotidiano Il Centro

 

SAN SALVO. Hanno indossato tutti le maglie azzurre da lavoro, ma questa volta lo hanno fatto per manifestare davanti alla loro fabbrica che presto, salvo miracoli dell'ultim'ora, sarà chiusa. Sit-in dei lavoratori Sam ieri a Piana Sant'Angelo. Con loro i rappresentanti sindacali di Cisl e Cgil, Massimiliano Recinella, Franco Zerra ed Emilio Di Cola. Assenti i politici, che pure erano stati invitati ad unirsi alla protesta. Un aspetto, questo, che ha fatto sentire i lavoratori ancora più soli. La scorsa settimana tutti hanno ricevuto la comunicazione dell'avvio della procedura di licenziamento collettivo. La legge prevede che entro 45 giorni si trovi una soluzione alternativa e magari nuovi acquirenti, ma il futuro dei 25 lavoratori non è affatto sereno. A spingere l'azienda a chiudere non è certo la mancanza di ordinativi ma piuttosto una situazione debitoria ormai insostenibile. Ieri è cominciato un periodo fatto di scioperi, trattative e incontri nella speranza di aiutare i lavoratori a non restare senza reddito. Sam ha sempre avuto un solo cliente: la Denso. ll 3 maggio nello stabilimento della Denso, a San Salvo, si era tenuto un incontro fra i rappresentanti del colosso giapponese e la Sam per rivedere il capitolato degli accordi e trovare un modo per evitare la chiusura dello stabilimenti e i licenziamenti. L'incontro evidentemente non è bastato a trovare una soluzione alternativa. Il 4 luglio, in seguito all'avvio della procedura di consultazione sindacale nella sede di Confindustria a Vasto, Fabrizio Citriniti, che ha la procura dalla Sam, ha ribadito che le motivazioni della chiusura sono da ricondurre a una gravissima e irreversibile crisi economico-finanziaria determinata da un rapporto commerciale sbilanciato con l'unico cliente Denso. «L'azienda - affermano i sindacati - si trova oggi ad avere un indebitamento assolutamente sproporzionato rispetto al fatturato e ai ricavi». La procedura di consultazione sindacale si è conclusa con un verbale di mancato accordo. «Questa vertenza - ribadisce Massimiliano Recinella - è totalmente anomala. La storia dello stabilimento Sam è fatta di lavoratori che si sentono una famiglia e hanno lavorato qui per 30 anni offrendo flessibilità e disponibilità altissime. Le maestranze sono giustamente preoccupate e sconcertate, dopo anni di sacrifici non si aspettavano che accadesse una cosa così grave. Lo stabilimento anche adesso lavora a ciclo continuo e non ha crisi di commesse. Rinnoviamo l'invito a tutte le istituzioni politiche locali, provinciali e regionali: queste 25 famiglie vanno aiutate».


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