News del 02/08/2018
Pilkington, spiraglio per la Cig
L'azienda investe 30 milioni e chiede alla Regione un anno di aiuti

Articolo il quotidiano Il Centro

 

SAN SALVO. Un anno di cassa integrazione in deroga contingentata all'imponente piano di investimenti annunciato da Pilkington Italia a giugno e al nuovo piano industriale che nel 2019 porterà nuove produzioni nello stabilimento di Piana Sant'Angelo e in quello di Settimo Torinese. È quanto discusso ieri al ministero del Lavoro, a Roma, dai dirigenti di Pilkington Italia unitamente a rappresentanti delle Regioni Abruzzo e Piemonte, ai responsabili delle fabbriche e alle organizzazioni sindacali. Nel corso della riunione romana è stata individuata una strada per ottenere un anno di cassa integrazione straordinario a fronte di 30 milioni di investimenti a San Salvo (20 per sostituire gli impianti obsoleti, altri 10 per le nuove attrezzature) e di 7 milioni in Piemonte. Pilkington ha chiesto alla politica di essere supportata nel piano di investimenti con un periodo di cassa integrazione che accompagnerebbe il piano di ristrutturazione. «Venerdì avremo un incontro con l'azienda in Regione per perfezionare ulteriormente il piano - dice il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli - poi se tutto va bene torneremo a discutere al ministero del Lavoro». Lolli appare soddisfatto ma preferisce mantenere una linea prudente. «Posso dire - afferma - che stiamo arrivando al raggiungimento di un obiettivo per il quale abbiamo lavorato per un anno. La proposta è stata elaborata grazie agli investimenti di Pilkington Italia e quindi all'impegno dei suoi dirigenti e a quello dei sindacati». Istituzioni, azienda e sindacati hanno creato la tanto agognata squadra che facendo muro ha portato avanti fra mille difficoltà un progetto che potrebbe costituire una nuova primavera per l'industria locale. Il presidente Graziano Marcovecchio, il suo braccio destro Roberto Minenna, i sindacati e lo stesso Lolli sono impegnati a far sì che 75 giorni prima del 24 settembre, giorno in cui scadrà il primo ciclo di ammortizzatori sociali, vengano fermate le lettere di licenziamento per altrettanti giovani e si allontani lo spauracchio dei 600 esuberi. Se il ministero darà l'ok e le Regioni Abruzzo e Piemonte accompagneranno gli investimenti con nuove risorse, il futuro sarà più promettente.


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