News del 05/05/2018
Pilkington, posto a rischio per 800

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

SAN SALVO. «Non si sta giocando, i lavoratori devono capire che è un momento cruciale per la Pilkington». Sono le dure parole di Franco Zerra, segretario provinciale Femca Cisl. I dipendenti del colosso del vetro per auto non hanno percepito il rischio dietro l'angolo. L'appuntamento di ieri al centro culturale Aldo Moro dà la dimensione del problema: da anni non c'era un direttivo congiunto di tutte le sigle sindacali e Zerra richiama alla memoria altre due date: «Ci troviamo in un momento storico come nel '74 con l'accordo sulla competitività e nel 91-92 con la vendita dell'azienda agli inglesi». I NUMERI. In visita al grande malato sono arrivati i vertici regionali e provinciali Leo Malandra (Cisl Abruzzo/Molise), Carlo Petaccia (Cgil Abruzzo) e Germano Di Laudo (Cgil provinciale), oltre ai rappresentanti locali: Emilio Di Cola (Filctem Cgil), Arnaldo Schioppa (Uiltec Uil) e Domenico Ranieri (Cobas). L'entità del problema è presto detta dalle parole di Zerra: «Senza investimenti il futuro della Pilkington è di 800 esuberi nel giro di 2-3 anni. Accadrà quello già successo ad altre multinazionali come la Saint Gobain, che ha chiuso diversi stabilimenti». 800 unità corrispondono a poco meno del 50% dell'attuale forza lavoro, un dramma per l'intero territorio; 140 sono le persone in pericolo nell'immediato la procedura di licenziamento collettivo che potrebbe scattare a luglio. In questo caso a rischiare sarebbero gli ultimi stabilizzati del 2010, «giovani lavoratori con 8 anni di esperienza alle spalle». I PROBLEMI. Il problema principale resta quello della concorrenza spietata interna ed esterna. La cinese Fuyao Glass ha aperto in Germania vicino le grandi case automobilistiche accaparrandosi importanti commesse. Lo stabilimento Nsg in Polonia, invece, può contare su un costo del lavoro unità/ora di 7 euro (in Italia è di 28) e sul 30% in meno del costo dell'energia. La richiesta dei sindacati è di investire in tecnologia e riportare i reparti su 4 turni: oggi la Pilkington sansalvese non riesce ad assicurarsi alcune commesse (come quella dei vetri laterali laminati) perché non ha gli impianti adatti: «Prima eravamo i primi a sperimentare nuovi macchinari, ora non più». La settimana prossima ci saranno le assemblee di fabbrica per decidere le azioni da intraprendere. Una cosa è certa, «Da oggi i nostri rapporti con l'azienda cambiano». È finito l'idillio.


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