News del 02/02/2018
Pilkington, 190 esuberi: soluzione da trovare entro il 14 settembre

Articolo giornale online Noixvoi24it

 

Il 14 settembre 2018 i dipendenti della Nsg Pilkington, il colosso vetrario di Piana Sant'Angelo, resteranno senza lo scudo protettivo degli ammortizzatori sociali. Prima di quella data è necessario trovare una soluzione per i 190 esuberi (150 operai e 40 impiegati e quadri), ossia il 10% dei dipendenti. In realtà l'impegno della Pilkington a gestire in modo indolore la questione si sta traducendo in fatti.
Il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, invogliato anche dagli ottimi risultati ottenuti nel secondo semestre 2017 e dal budget raggiunto, insieme alle Rsu sta cercando soluzioni alternative. Come già anticipato il programma di salvezza del lavoro è diviso in tre punti: ritorno in fabbrica del lavoro dato all'esterno, spostamento di alcuni lavoratori nelle fabbriche satellite e pensionamenti. Il programma di insourcing (approvvigionamento della forza lavoro all'interno) è già stato avviato. Una decina di lavoratori sono stati sottoposti a test e hanno tenuto colloqui e visite mediche, al termine delle quali hanno già comunicato la disponibilità a farsi carico del lavoro che prima veniva affidato a terzi. Altri 15 dipendenti saranno spostati negli stabilimenti satellite Primo e Bravo o verranno occupati nei servizi. Poi ci saranno i pensionamenti. "Purtroppo il lavoro in Pilkington non è stato ritenuto usurante e quindi la pensione non arriva con 41 anni di contributi, ma è stato definito comunque 'lavoro gravoso' e quindi non sarà adeguato alle aspettative di vita. E' già un passo avanti per non procrastinare all'infinito l'età pensionabile" dice Emilio Di Cola , segretario provinciale Cgil.


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