News del 26/07/2019
Pierburg: «Nuove commesse nel 2020 per salvare lo stabilimento»

Articolo il quotidiano Il Centro

 

LANCIANO. Nuove lavorazioni nel 2020 provenienti da altri stabilimenti del gruppo per salvare lo stabilimento Pierburg. È l'impegno formale assunto dall'azienda al ministero dello Sviluppo economico per la fabbrica del lancianese che realizza componenti per l'industria automobilistica che è in affanno da qualche mese e ricorre alla cassa integrazione per alcuni giorni a settimana. Nei giorni scorsi si è svolto l'incontro tra i responsabili aziendali e le organizzazioni sindacali Fiom, Fim, Uilm, con le rispettive rsu, per discutere della situazione di crisi che sta colpendo il sito di Lanciano così come tutto il settore della ricambistica automotive. «L'azienda ci ha prospettato e ha preso impegni formali sul tavolo sindacale per quanto concerne il trasferimento di prodotti oggi allocati in altre aziende - recita una nota di Fiom, Fim e Uilm - che avverranno a partire dal mese di febbraio 2020 per terminare presumibilmente nel mese di luglio dello stesso anno. Nell'arco del 2020 si inizieranno a raccogliere i frutti di questa operazione. Nel frattempo dovremo gestire la situazione di calo con gli ammortizzatori sociali e con una probabile riduzione di personale gestita in maniera condivisa e con incentivazione all'esodo. Nei prossimi mesi ci auguriamo di arrivare all'azzeramento del ricorso alla cassa integrazione ordinaria e alla gestione di questo momentaneo esubero di personale in maniera non traumatica». Nel corso dell'incontro l'azienda ha comunicato un nuovo premio di risultato legato al raggiungimento di obiettivi prefissati che sarà erogato come riconoscimento economico aggiuntivo già dai prossimi mesi. In prospettiva anche la promessa di nuovi posti i lavoro che sostituiranno i futuri pensionamenti. «Non possiamo definire la situazione risolta - concludono i sindacati - nei prossimi sarà necessario porre la dovuta attenzione a questa vertenza ma possiamo dire che abbiamo iniziato a mettere le basi per la tutela dei livelli occupazionali di questa storica azienda della Val di Sangro».


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