News del 23/09/2018
Mercatone Uno, possibili riassunzioni dei 19 in esubero a Pineto
Lolli: incentivi della Regione alle imprese che li prenderanno

Articolo il quotidiano Il Centro

 

PINETO. I dipendenti in esubero del Mercatone Uno di Scerne di Pineto sperano nel ricollocamento presso altre aziende locali. Lo spiraglio per i 19 lavoratori destinati a perdere l'impiego nel piano industriale della nuova società Shernon Holding (che ha acquisito lo scorso giugno il punto vendita di Scerne ) è arrivato lo scorso venerdì durante un incontro istituzionale tenutosi al polifunzionale di Pineto alla presenza del sindaco Verrocchio, del presidente vicario della Regione Giovanni Lolli e del consigliere regionale Luciano Monticelli. All'incontro hanno partecipato numerosi dipendenti e rappresentanti sindacali. Il tema discusso è stato lo studio di un ricollocamento presso altre aziende del territorio per coloro che perderanno a breve il posto di lavoro. Lolli ha dato la piena disponibilità della Regione per avviare un canale di comunicazione con l'azienda per conoscerne intenzioni e progetti, oltre all'idea di realizzare appositi accordi sindacali e la messa in campo di una serie di misure che aiuteranno concretamente i lavoratori. La questione ora verrà affrontata in maniera più approfondita all'incontro tra le parti previsto per la fine del mese al ministero dell'Economia e dello sviluppo economico, che dovrebbe servire a scongiurare i licenziamenti. Il primo cittadino nel suo intervento ha posto l'accento sulla necessità di coinvolgere della questione anche gli altri sindaci del Teramano. «A breve convocherò un tavolo - dichiara Verrocchio - per impostare un lavoro sinergico. La città di Pineto con la Regione ha portato il caso Mercatone fino al ministero e grazie a un rapporto che riguarderà dipendenti e istituzioni si andranno a sfruttare le varie misure regionali a tutela del lavoro». La dipendente Nerina Alonzo ha detto per conto dei lavoratori: «Dall'incontro è trapelato che ci sarebbero fondi incentivanti per i ricollocamenti e misure premianti per quelle aziende locali che dovessero assumerli. Si confida anche nei prossimi bandi regionali per gli over 50». Intanto per i 19 lavoratori si prospetta lo stop lavorativo già dal prossimo 13 gennaio. Davanti c'è la cassa integrazione, dopo tale termine ci sarà la Naspi, l'indennità di disoccupazione. Lo scorso luglio c'era stato l'appello da parte delle organizzazioni sindacali (Filcams-Cgil Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) per scongiurare i licenziamenti, proprio in un' assemblea nello stabilimento di Scerne. I sindacati avevano chiesto di individuare tutte le possibili modalità di ricollocazione di chi sarebbe rimasto fuori in base i piani della nuova proprietà del Mercatone.


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it