News del 11/05/2018
LFoundry, stop a stage e formazione
Cisl e Cgil: è la prima volta in 20 anni, per l'azienda dipende dal calo di commesse

Articolo il quotidiano Il Centro

 

AVEZZANO. Stop a stage e corsi di formazione a LFoundry. Dopo il calo di commesse l'azienda più grande del territorio è stata costretta a rivedere l'organizzazione del lavoro. La One Semi ha ridotto la domanda e di conseguenza nel sito marsicano è stato necessario dare un taglio alla produzione, con un periodo di ferie per tutti i 1.500 dipendenti. Inoltre la dirigenza è stata costretta a non rinnovare il contratto a 120 lavoratori interinali e a bloccare stage e corsi di formazione. Tutto questo stamattina sarà oggetto di un incontro tra parti sociali e azienda. «I ragazzi dellle classi quarte e quinte dell'Istituto Industriale che stavano facendo l'alternanza scuola lavoro a LFoundry sono stati mandati a casa - ha commentato Antonello Tangredi, segretario della Fim-Cisl - e l'azienda è stata costretta anche a bloccare i corsi di formazione per i dipendenti, già finanziati da Fondimpresa. E' la prima volta in 20 anni che succede una cosa del genere. Abbiamo lanciato l'allarme perché l'azienda ci ha comunicato che c'è un problema e il numero di pezzi prodotti è di gran lunga inferiore a quelli di due mesi fa. Ci destabilizza sapere che anche in futuro gli standard non torneranno mai alla normalità. Lo scorso anno di questo periodo erano stati annunciati 100 posti di lavoro e oggi, oltre a non essere mai arrivati quei 100 posti, sono stati mandati a casa 120 dipendenti. Non dovremmo essere preoccupati?». Anche Elvira De Sanctis, segretaria della Fiom Cgil, ha espresso dubbi sulla gestione di questa situazione, che va avanti da diverse settimane. «Siamo a disposizione, come Fiom Cgil, di chiunque abbia interesse ad approfondire la situazione interna alla principale realtà industriale della nostra provincia per numero di dipendenti. - ha evidenziato - La situazione oggi è nota alle istituzioni locali solamente in modo parziale, perché acquisita unicamente attraverso la parte datoriale. Quando da un giorno all'altro ben 120 lavoratori si ritrovano a casa senza stipendio, è evidente che siamo tutti interrogati sull'impatto sociale che certe scelte hanno sul nostro territorio e tutti siamo chiamati a fare la nostra parte».


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it