News del 03/10/2018
LFoundry, silenzio sul futuro
Lavoratori e sindacati temono il ricorso alla cassa integrazione

Articolo il quotidiano Il Centro

 

AVEZZANO. Dubbi per il futuro di LFoundry e cassa integrazione sempre più vicina. C'è preoccupazione in casa Fiom-Cgil per l'azienda più grande del territorio. I 1.500 dipendenti dello stabilimento a oggi hanno poche rassicurazioni e per questo i sindacalisti vorrebbero incontrare quanto prima l'azienda al ministero per lo Sviluppo economico per chiedere chiarimenti su piano industriale e progetti in itinere. Nel 2012 la Fiom intuì per prima che Micron avrebbe abbandonato il sito e da subito si adoperò per evidenziare il problema, hanno spiegato i sindacalisti, iniziò così un percorso lungo circa 8 mesi che portò alla salvaguardia dell'importante sito industriale marsicano, oggi LFoundry. Poi nel 2016 l'acquisizione da parte di Smic, con un piano industriale che prevedeva ingenti investimenti. A due anni di distanza dall'avvento di Smic la Fiom torna a nutrire serie preoccupazioni per il futuro di questa realtà. Le prospettive industriali illustrate allora in sede ministeriale sono cambiate in corso d'opera e oggi, a mercato aperto, non è dato sapere come evolveranno. In azienda regna un silenzio assordante da parte del gruppo dirigente e i cinesi di Smic sono sempre meno presenti. Ricordiamo che agli incontri al Mise nessun dirigente Smic ha mai partecipato e dei paventati 100 milioni di investimenti ad oggi poco è stato effettivamente speso. L'assenza di notizie da parte dei vertici aziendali sul futuro del sito crea ancora più preoccupazioni e i lavoratori vedono imminente lo spettro della cassa integrazione». La Fiom ritiene fondamentale incontrare Regione e Mise, alla luce della richiesta fatta già a novembre 2017, ma sempre rinviata. «Visto che sono trascorsi mesi - hanno concluso dalla Fiom-Cgil - da quando la prima richiesta di incontro al Mise è stata inoltrata senza che il tavolo di confronto sia ancora stato convocato, sembra quasi che qualcuno abbia interesse a rallentare tale incontro».


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