News del 31/07/2019
LFoundry. I sindacati: Regione assente sulla trattativa

Articolo il quotidiano Il Centro

 

AVEZZANO. La nuova proprietà cinese si prepara a dialogare con manager, sindacati e lavoratori dell'ex LFoundry. Dopo la chiusura definitiva dell'accordo per la cessione del sito avezzanese alla start-up orientale, è già tempo di progetti futuri. I 1500 dipendenti del sito della città infatti vogliono sapere cosa ne sarà del loro domani. E per questo già nei giorni scorsi i rappresentanti sindacali di stabilimento hanno chiesto un incontro formale all'Ufficio del personale per discutere di ferie, turnazioni e contratti di solidarietà. La notizia della chiusura dell'accordo tra LFoundry e Wuxi ha riacceso i riflettori anche su alcune problematiche non ancora chiarite. «Abbiamo inoltrato una richiesta di incontro all'azienda - ha precisato Elvira De Sanctis, segretaria provinciale Fiom-Cgil - ci aspettiamo che qualcuno venga a dirci qualcosa. Nell'incontro al quale abbiamo preso parte a luglio in Confindustria è stato preoccupante constatare che non si capisce cosa si andrà a fare, come si andrà a fare e soprattutto quando. Non ci sono contenuti industriali in tutto questo accordo. Poi manca la giusta attenzione da parte delle istituzioni. Sono più volte che inoltriamo alla Regione richiesta di incontro e le sigle sindacali a livello nazionale hanno fatto la stessa cosa con il ministero dello Sviluppo economico, ma nessuno ci ha risposto. È tutto sospeso, non c'è nulla di chiaro e l'unica cosa certa è un contratto di solidarietà che attualmente non è stato messo in discussione nonostante l'acquisizione». Intanto, l'azienda ha inoltrato a tutti i dipendenti una mail nella quale spiega che a giorni ci saranno delle riunioni per chiarire alcuni passaggi dell'acquisizione da parte di Wuxi. I primi meeting dovrebbero esserci già la prossima settimana ma per il momento le date non sono state confermate. «È desolante il metodo comunicativo in uso da 30 anni che, di fatto, non tiene in considerazione niente e nessuno: dipendenti, sindacato e territorio - ha affermato Antonello Tangredi, segretario provinciale Fim-Cisl - Nel merito, per ciò che si è appreso dalla stampa, di certificato vi è solo l'uscita definitiva dell'Italia da quelle mura che, giova ricordarlo, sono state costruite con 587 miliardi di lire dello Stato italiano alla fine degli anni Ottanta. Non è noto null'altro, e ciò evidentemente rimanda a scenari tutt'altro che sereni. Ancora più di prima di certo ci sono altri dieci mesi di contratto di solidarietà ,che oggi rappresentano ancora il vero piano di salvataggio sociale e non un piano industriale».


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it