News del 21/04/2018
LFoundry. Appalto Infn: sensori per andare a caccia di materia oscura

Articolo il quotidiano Il Centro

 

AVEZZANO. LFoundry si è aggiudicata l'appalto per la fabbricazione di sensori e dispositivi elettronici in silicio per l'Infn, l'Istituto nazionale di fisica nucleare. La procedura riguarda la fornitura a progetto, per la durata di tre anni, di tre classi di prodotti: rivelatori di fotoni ad alto guadagno (SiPm); rivelatori di particelle cariche e raggi X; circuiti integrati Cmos su wafer ad alta resistività. La realizzazione dei SiPM sarà destinata a vari progetti fra i quali DarkSide20k, il più grande esperimento internazionale mai condotto sulla materia oscura in programma dal 2021 e che sarà allestito nei laboratori nazionali del Gran Sasso. «I fattori chiave che hanno reso possibile la selezione di LFoundry sono due: la lunga esperienza sullo sviluppo di sensori di alta qualità e la particolare tecnologia che consente la lavorazione delle fette di silicio su entrambi i lati - spiega Paolo Organtini, direttore dello sviluppo tecnologico di LFoundry - La tecnologia dei rivelatori SiPM di cui disponiamo è stata sviluppata e successivamente trasferita da noi dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento. Le elevate prestazioni li rendono ottimi candidati per gli esperimenti scientifici, oltre che per sofisticate apparecchiature medicali come la Pet. Di particolare interesse scientifico è l'esperimento di collaborazione internazionale DarkSide-20k per la ricerca della materia oscura. Ci sono diverse evidenze scientifiche del fatto che la materia che noi conosciamo rappresenterebbe solamente il 5% della massa dell'universo. Il resto sarebbe dato da circa un 25% di materia invisibile chiamata materia oscura e da un 70% di un'altra forma misteriosa che chiamiamo energia oscura. Il compito dei rivelatori SiPm sarà quello di captare i debolissimi segnali di luce emessi dalle interazioni delle particelle di materia oscura con i nuclei di materia ordinaria, costituita da 30 tonnellate di argon liquido. Per far ciò, oltre ad avere un bassissimo rumore di fondo, i rivelatori dovranno essere capaci di misurare con estrema precisione la durata dei segnali di luce, dal miliardesimo al milionesimo di secondo». «Siamo orgogliosi di questo risultato - dichiara Fabrizio Famà, vicepresidente risorse umane e affari generali di LFoundry - abbiamo l'opportunità di giocare un ruolo cruciale per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche di rilevanza mondiale».


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