News del 26/07/2018
Iper Città Sant'Angelo, accordo sul taglio delle ore di lavoro
Ora serve chiarezza sul fronte societario con il passaggio a Conad

Articolo il quotidiano Il Centro

 

CITTÀ SANT'ANGELO. I dipendenti di Iper Pescara scelgono la riduzione dell'orario di lavoro in attesa di chiarimenti sul fronte societario con il possibile passaggio all'insegna Conad. Un possibile cambio di gestione che ha spinto la Filcams Cgil a chiedere di «sottoporre nuovamente ai lavoratori interessati la proposta di riduzione dell'orario di lavoro». Ma allo stato attuale la trattativa sugli orari si è conclusa martedì sera al dipartimento politiche del lavoro regionale: chiude la procedura di licenziamento collettivo avviata l'8 maggio per 32 dipendenti. L'accordo prevede una riduzione di 7 ore settimanali per i lavoratori impiegati a tempo pieno (da 40 a 33 ore) e una riduzione di 4 ore per i lavoratori part-time (da 24 a 20 ore). Iper, su richiesta delle organizzazioni sindacali, ha dato la sua disponibilità a offrire ai dipendenti coinvolti dalla procedura di licenziamento collettivo anche un'ora aggiuntiva di lavoro. L'accordo è partito grazie all'adesione del 100% dei lavoratori interessati. Favorevoli Fisascat Cisl e Uiltucs. «Ci siamo limitati a prendere atto della realtà - spiega il segretario della Fisacat, Davide Frigelli, in attesa di sviluppi che per ora sono solo ipotesi e trattative - Siamo andati avanti senza considerare la questione del fitto a Conad, e poi non firmare l'accordo avrebbe significato fare un favore a chi eventualmente subentrerà, svuotando quest'azienda di 24 persone», l'esubero di lavoratori full time equivalente. In ogni caso è stato chiesto un parere all'autorità garante della concorrenza e del mercato. E' rimasta sulle sue posizioni la Cgil: «Eravamo contrari anche prima - ricorda Luigi Cipollini della Filcams - a maggior ragione lo siamo da quando abbiamo saputo che l'ipermercato sta per essere ceduto attraverso questa procedura d'affitto». Le riduzioni d'orario erano state contestate perché stabilite definitivamente e non ricontrattabili in un secondo momento, cosa che avrebbe consentito ai lavoratori di mantenere un loro diritto, perché l'azienda, secondo il sindacato, avrebbe deciso arbitrariamente a chi ridurre gli orari e portato avanti la trattativa intimando il trasferimento ai lavoratori che non avessero accettato. Ma adesso tutto l'accordo appare, secondo la Cgil, frutto di un inganno: «I lavoratori hanno scommesso su un posto di lavoro sicuro, in cui tutto sommato c'è il pieno rispetto delle regole, e ora scoprono di aver fatto l'accordo con un altro datore di lavoro». Le difficoltà per Iper Pescara sono iniziate già a gennaio 2012, con il ricorso ai contratti di solidarietà (una riduzione delle ore lavorative con la parte di stipendio mancante coperta dagli ammortizzatori sociali). Non essendoci più possibilità di ricorrere a questo tipo di contratti - è stato raggiunto il periodo massimo consentito - la società si è resa disponibile adesso ad applicare una riduzione collettiva dell'orario di lavoro in misura pari alla riduzione di orario applicata durante il periodo di utilizzo del contratto di solidarietà.


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