News del 11/09/2018
Honeywell, spunta una terza azienda
Arriva fuori tempo la proposta di una fabbrica dell'indotto Fiat

Articolo il quotidiano Il Centro

 

ATESSA. È rinviato a data da destinarsi l'incontro previsto giovedì nella sede del ministero dello Sviluppo economico per discutere del futuro della Honeywell, la fabbrica dei turbocompressori che ha delocalizzato in Slovacchia lasciando a casa circa 400 lavoratori. La novità dell'ultima ora trapelata da Roma è che si sia fatta avanti una terza azienda per investire in Val di Sangro, occupando lo stabilimento Honeywell. Si tratterebbe, secondo indiscrezioni, di un interessamento, direttamente da Torino, di una fabbrica che produce per l'indotto Fiat. Il collegamento con la Sevel sarebbe dunque presto fatto. Dal ministero i funzionari che hanno seguito fin dagli esordi la vertenza Honeywell si sono presi del tempo per valutare la proposta, arrivata fuori tempo massimo dato che giovedì si sarebbe dovuta fare una prima verifica dello stato di avanzamento del programma di reindustrializzazione con l'obiettivo di procedere all'assegnazione all'azienda prescelta entro fine settembre. Evidentemente il piano industriale è stato comunque accolto. L'offerta della Honeywell di cui si discute al tavolo del Mise è molto allettante. Nonostante la multinazionale dei turbo abbia lasciato una voragine dal punto di vista sociale e lavorativo, l'impegno sottoscritto a Roma lo scorso 16 febbraio è quello di cedere gratuitamente l'impianto di 17mila metri quadri, interamente climatizzato e dotato di un sistema di stoccaggio e movimentazione dei materiali automatizzato. Di qui l'interesse palesato ufficialmente da due aziende che hanno presentato una bozza di piano industriale al Mise: il gruppo Eldor, specializzato nella produzione di sistemi di accensione, centraline elettroniche, attuatori Abs e sistemi per veicoli ibridi ed elettrici, e la Imm, colosso per la produzione di sistemi di connessione oleodinamica da utilizzare nei settori del movimento terra, energia, ambiente, off shore e navale. La Imm possiede già due sedi ad Atessa molto vicine allo stabilimento Honeywell. Ma i sindacati avevano chiesto più garanzie dal punto di vista occupazionale alle due imprese, che per contratto di assegnazione dello stabilimento dovrebbero assumere almeno il 30% della ex forza operaia della Honeywell. L'offerta Eldor è stata giudicata troppo lunga (5 anni) per riassorbire i dipendenti, mentre della proposta Imm non è piaciuto il tipo di contratto a tempo determinato. Intanto i tempi di riassunzione si allungano, per i dipendenti che sono usciti dalla Honeywell prima di giugno la Naspi si è già abbassata del 3% sul riconoscimento economico e continuerà a decrescere nei prossimi mesi.


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