News del 18/09/2017
Honeywell, scatta oggi lo sciopero a oltranza

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

ATESSA. Braccia incrociate da oggi alla Honeywell transportation system di Atessa. Una serie di assemblee sindacali con i lavoratori e alla fine è stato proclamato lo sciopero ad oltranza. A sostenere l'iniziativa di lotta sono Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. La decisione è stata presa a seguito dell'incontro tenuto presso il ministero dello Sviluppo economico, a Roma, il 13 settembre scorso e nel quale rappresentanti sindacali e istituzioni non hanno avuto le risposte che si aspettavano, cioè un piano industriale di rilancio dello stabilimento abruzzese. «Un confronto - spiega Nicola Manzi, Uilm - che non ha aggiunto nulla a quanto già sapevamo. Non c'è alcuna certezza per il futuro. È stato soltanto detto che nei prossimi tre anni dovrebbero essere mantenuti gli stessi volumi produttivi: 700- 800mila turbo all'anno. Ma non si può campare alla giornata». «Resta ferma la convinzione - commenta il segretario generale Fiom Chieti, Davide Labbrozzi - che il sito produttivo di Atessa chiuderà l'anno prossimo. L'unica strada da seguire, dunque, è quella del conflitto sindacale». Di qui lo sciopero. «Honeywell rispetta il diritto di protesta dei propri dipendenti - dice invece Giancarlo Finizio, rappresentante legale dell'azienda in Italia - tuttavia siamo amareggiati per la decisione delle organizzazioni sindacali di indire uno sciopero, specialmente dopo aver dato riscontro alle richieste che avevano avanzato durante le riunioni di luglio e settembre e dopo aver dato la nostra disponibilità per organizzare un nuovo incontro presso il ministero dello Sviluppo economico a ottobre. Sono molto preoccupato - aggiunge - per l'impatto negativo che un altro sciopero avrà sulla situazione dello stabilimento e sui nostri clienti. Rimaniamo disponibili a dialogare per trovare una soluzione, ma prima di tutto vorremmo che questo sciopero venisse revocato».


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