News del 27/07/2019
Honeywell, sì alla firma della cessione
Va in porto l'intesa con Baomarc. I sindacati: basta ritardi

Articolo il quotidiano Il Centro

 

ATESSA. Sarà firmato mercoledì l'accordo di cessione dello stabilimento tra la Honeywell, fabbrica dei turbocompressori delocalizzata in Slovacchia, e la Baomarc, colosso cinese dell'acciaio che intende avviare le attività nel sito di Atessa. Una data attesa da oltre un anno e che arriva a mettere il primo punto fermo in una delle più tragiche vertenze della Val di Sangro, con la chiusura e delocalizzazione di un gioiello di tecnologia e professionalità nel settore automotive e il licenziamento, inaspettato, di oltre 300 dipendenti. Si è tenuto ieri mattina, nella sede del Mise, il tavolo di monitoraggio sulla reindustrializzaione del sito produttivo Honeywell, sul quale è in corso il processo di acquisizione da parte della società Baomarc spa Automotive Solutions, azienda leader nel campo della siderurgia. All'incontro, presieduto dal vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial, hanno partecipato i rappresentanti delle aziende coinvolte, i sindacati Fim Fiom, Uilm e Ugl e gli enti locali. Nodo centrale dell'incontro era lo stato di avanzamento degli impegni sottoscritti al Mise lo scorso 11 dicembre, che prevedevano una precisa road map per il passaggio formale del sito produttivo da Honeywell a Baomarc e il conseguente reinserimento dei lavoratori. La Honeywell ha sottolineato che rispetto a quanto previsto c'è stato un ritardo nel cronoprogramma di cessione del sito dovuto alla definizione di alcune questioni amministrative propedeutiche alla chiusura dell'accordo. A fronte della conferma di Baomarc sulla strategicità dell'acquisizione, le due aziende hanno comunicato che si incontreranno la prossima settimana per discutere le ultime clausole dell'intesa per poter poi firmare entro il 31 luglio l'accordo di cessione. «Speriamo che non ci siano più rinvii e soprattutto che ciò rappresenti l'avvio di un reale processo di rilancio industriale - dichiara Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm - È importante che l'attività industriale riparta presto, anche perché a inizio 2020 scadrà la Naspi per le centinaia di lavoratori colpiti dalla decisione di Honeywell di chiudere lo stabilimento di Atessa». «Il tempo stringe - rimarca Raffaele Apetino, coordinatore nazionale Fim auto motive - i lavoratori non possono aspettare tempi biblici. Da più di 13 mesi vivono nella morsa della Naspi e soprattutto per questo motivo che al prossimo incontro previsto per il 5 agosto al Mise non accetteremo ulteriori scuse e rinvii, ma soltanto un piano di rilancio che permetta agli operai di rientrare a lavoro». La cessione dello stabilimento di 17mila metri quadri, secondo gli accordi sottoscritti al Mise dalla Honeywell è a titolo gratuito.


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it