News del 09/01/2018
Honeywell. Lolli: «C'è interesse per il sito di Atessa»
Sindacati prudenti, proseguono gli incontri

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

«C'è interesse verso il sito della Honeywell di Atessa, interesse concreto da parte di diverse imprese, come ho potuto constatare in questi mesi. In particolare da parte di un'azienda del settore automotive». Così il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, presente ieri al vertice che si è tenuto al Ministero, riguardo alla sorte dei lavoratori e della fabbrica della Val di Sangro, una «realtà industriale che risulta appetibile». Il summit, durato circa tre ore, per la prima volta ha visto al tavolo delle trattative, oltre a sindacati, Regione e governo, anche i dirigenti della Honeywell, che finora avevano dribblato ogni riunione. La multinazionale dei turbo il 15 novembre scorso, con uno sciopero a difesa dei posti di lavoro in atto da 60 giorni, ha annunciato la chiusura. La cessazione della produzione al momento è fissata per il 2 aprile, quando i 420 dipendenti Honeywell e altri 60-80 dell'indotto potrebbero ritrovarsi disoccupati. Il confronto al Mise, fa presente Lolli «è stato incentrato su tre punti: il prolungamento degli ammortizzatori sociali (è stato chiesto all'azienda di allungare di alcuni mesi la vita dello stabilimento e qualche spiraglio sembra ci sia); la reindustrializzazione, e, ripeto, esistono opportunità che potrebbero concretizzarsi; gli incentivi all'esodo volontario, e questo aspetto dovrà essere trattato in particolar modo con i sindacati». «Un confronto interlocutorio - spiegano Davide Labbrozzi (Fiom) e Nicola Manzi (Uilm) - in cui la questione principale è stata quella degli ammortizzatori sociali. Sembra, ma il dato va verificato, che ci siano ancora 6 mesi a disposizione e ciò porterebbe a posticipare la data di chiusura». In primo piano gli incentivi, una sorta di bonus da elargire a conclusione, senza conflitti, del rapporto lavorativo: circa 60-70 mila euro lordi. «Aspetto - afferma Primiano Biscotti, della Fim - che sarà sviscerato nel corso di una trattativa interna che apriremo nei prossimi giorni». Primo incontro tra azienda e sindacati confederali è fissato per il 15 gennaio. «Riguardo a una possibile riconversione della fabbrica - riprendono Manzi e Labbrozzi - al momento è tutto fumoso, perché andrà verificata la progettualità delle aziende che si faranno avanti». Di questo si tornerà a discutere il 30 gennaio a Roma, mentre Honeywell anche oggi sarà al Mise per la questione ammortizzatori.


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