News del 12/05/2018
Honeywell, due aziende interessate
Proposte da Eldor (automotive) e Imm Hydraulics (tubi oleodinamici)

Articolo il quotidiano Il Centro

 

ATESSA. Sono due le aziende che hanno ufficialmente presentato una manifestazione di interesse alla dirigenza Honeywell per investire nel sito che la fabbrica dei turbo cederà gratuitamente. Si tratta del gruppo Eldor, multinazionale leader nel settore automotive, fornitore delle principali case automobilistiche mondiali, specializzata nella produzione di sistemi di accensione, centraline elettroniche, attuatori Abs e sistemi per veicoli ibridi ed elettrici, e della Imm Hydraulics spa, (il cui stabilimento è proprio di fronte alla Honeywell) azienda leader nella produzione di tubi e raccordi oleodinamici che nel 2013 è entrata a far parte di Interpump Group Spa, il maggior produttore mondiale di pompe a pistoni professionali ad alta pressione per acqua ed uno dei principali gruppi operanti sui mercati internazionali nel settore dell'oleodinamica. Due aziende con profonde radici abruzzesi che potrebbero rappresentare il futuro di ciò che resta di un'altra realtà di eccellenza del territorio, la Honeywell, che tuttavia ha delocalizzato in Slovacchia per una mera questione di costi-benefici. La Eldor è già partner dell'industria teramana Tecnomatic Group spa, colosso tecnologico con sede a Corropoli che si occupa di progettazione e realizzazione di linee e macchine automatiche per conto di multinazionali operanti nel settore della componentistica auto, elettrodomestici e prodotti elettrici tra cui proprio Honeywell.Ma dietro una possibilità di futuro per i circa 400 dipendenti della Honeywell rimasti senza lavoro dal 5 marzo scorso, c'è in agguato l'incubo che tutto si dissolva come un castello di carte. È infatti ancora in bilico il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria che dovrebbe coprire gli ex dipendenti Honeywell fino a febbraio 2019. La Cigs è anche una garanzia per la reindustrializzazione, dal momento che una parte dei dipendenti potrebbe, come stipulato nell'accordo al Mise del 16 febbraio scorso, essere richiamata al lavoro da una delle aziende che prenderà il posto della fabbrica dei turbocompressori. Ma tutto è fortemente in dubbio. Se da un lato il Mise ha previsto l'ammortizzatore sociale tra i termini dell'accordo post-chiusura di Honeywell, dall'altro il ministero del Lavoro, in ottemperanza delle leggi, non concede cassa integrazione alle aziende con cessata attività. Di qui l'appello delle Rsu Fim, Fiom e Uilm per la convocazione urgente di un tavolo a Roma. Il tempo stringe e i sogni di futuro rischiano di frantumarsi per sempre.


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