News del 06/08/2017
Hatria, l'azienda annuncia 55 licenziamenti
Nella fabbrica di sanitari problemi di liquidità e fatturato dimezzato in dieci anni

Articolo il quotidiano Il Centro

 

TERAMO. Licenziamenti in vista all'Hatria di Sant'Atto. La storica azienda di sanitari da tempo è in una situazione di difficoltà, legata soprattutto alla crisi dell'edilizia. Ma l'annuncio fatto ai sindacati nell'ultimo incontro ha sorpreso tutti. A settembre scadrà la cassa integrazione straordinaria, di cui usufruiscono da tempo i 170 lavoratori dell'azienda, ma l'annuncio dell'avvio della procedura di licenziamento per 55 unità non era nell'aria. Contestualmente l'Hatria ha disdetto il contratto integrativo, che era stato già ridotto in occasione dell'ultimo passaggio di proprietà. I sindacati hanno convocato per lunedì, dalle 13 alle 15, l'assemblea dei lavoratori per decidere la strategia da adottare di fronte al taglio di quasi un terzo delle maestranze. Per ora i sindacati non commentano l'annuncio. E' un dato di fatto che negli ultimi anni l'Hatria ha avuto un calo di fatturato importante, da 33 milioni del 2007 ai 14 del 2016. Non solo: l'azienda si regge solo con quanto incassa. In pratica c'è una carenza di liquidità in quanto non ci sono investimenti del fondo di investimento che ne detiene la proprietà. C'è da dire però che l'Hatria ha stretto qualche mese fa un accordo con la multinazionale Grohe. Il principale fornitore al mondo di sanitari, in particolare di rubinetteria, è infatti interessato ad ampliare la propria produzione nel campo dei sanitari nello stabilimento di Sant'Atto. Attualmente si sta approntando una linea di produzione, che non inizierà prima dell'anno prossimo. La multinazionale tedesca Grohe è specializzata in prodotti di elevata qualità e probabilmente il livello alto di sanitari prodotti all'Hatria è stato un requisito per l'accordo, evidentemente volto a completare la gamma dell'offerta nel campo dei sanitari della Grohe. Certamente l'accordo con il colosso avrà effetti positivi sull'Hatria ma adesso è ancora troppo presto. C'è da presumere che l'accordo, che ha durata triennale, in futuro metterà al sicuro l'azienda di Sant'Atto, che ha effettuato una fermata nella produzione da fine settembre a fine 2016. Ma la realtà attuale è che, accanto alla cassa integrazione straordinaria in corso, c'è l'apertura di una procedura di mobilità per 55 dipendenti. La fabbrica di sanitari nel gennaio 2014 è stata venduta dal gruppo Marazzi alla Cobe Capital, un fondo di investimento americano. Un anno prima il gruppo Marazzi era stato acquisito dalle Mohawk industries. Un'operazione con cui è nato un gruppo leader al mondo nel settore delle piastrelle di ceramica. Nell'operazione, dal valore di 1,17 miliardi di euro, è stata inclusa anche l'Hatria, l'unica azienda del gruppo che produce sanitari. La Marazzi era stata a lungo proprietaria dell'Hatria, l'aveva acquisita a cavallo fra anni Ottanta e Novanta dal conte Guido Sassoli de' Bianchi quando ancora si chiamava Adria Spea.


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