News del 08/09/2018
Ex Blutec, sì all'assunzione di 42 precari
L'azienda accoglie le richieste di lavoratori e sindacati

Articolo il quotidiano Il Centro

 

ATESSA. Una lunga e sofferta trattativa durata due giorni ha preceduto, ieri mattina, la firma del verbale di accordo tra sindacati e legali rappresentanti della ex Blutec, oggi Ingegneria Italia srl, al termine di tre giorni di sciopero e di fermo delle attività produttive che hanno avuto ripercussioni anche sulle linee produttive della Sevel, di cui Ingegneria Italia è fornitore, che si è fermata nei turni pomeridiano e notturno di giovedì scorso. La produzione nella fabbrica del Ducato Fiat e dei gemelli Peugeot e Citroen è ripresa tuttavia a pieno regime ieri alle 14. I titolari dell'azienda si sono impegnati a sottoscrivere una serie di richieste avanzate dai lavoratori: l'assunzione a tempo indeterminato di 42 lavoratori precari, l'avvio immediato (già dalla giornata di ieri), di lavori di messa in sicurezza delle postazioni a rischio infortuni, il pagamento di tutte le spettanze non ancora elargite ai lavoratori e del premio aziendale a partire dal mese di settembre, la regolarizzazione dei contributi aziendali destinati alla previdenza complementare e alla sanità integrativa, l'erogazione dei My Vaucher a partire già dal mese di settembre e il riconoscimento ai lavoratori Csa, una controllata del gruppo Stola, di tutti i diritti previsti per i lavoratori della ex Blutec. «L'intesa raggiunta - commenta il segretario provinciale della Fiom, Davide Labbrozzi - restituisce dignità ai lavoratori di un'impresa che in questi mesi su diverse questioni si è mostrata inadempiente e insensibile. La Fiom vigilerà affinché l'azienda rispetti l'accordo siglato». «I lavoratori di Ingegneria Italia erano esasperati - commenta Gianluca Gagliardi, segretario Fismic Chieti - finalmente si stabilizzeranno 42 lavoratori dopo anni di precariato. Inoltre l'azienda si è impegnata ad assumere un direttore human resources entro il mese di ottobre, che avrà il compito di risolvere le criticità sulla elaborazione dei cedolini delle buste paga. La Fismic si è impegnata nell'affrontare questa trattativa assieme a Fim e Fiom. Dopo la terza assemblea di approvazione dell'accordo i lavoratori hanno ripreso il lavoro. È stata una grande battaglia sul fronte dei diritti dei lavoratori, tema sul quale la Fismic non si tirerà mai indietro».


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