News del 13/01/2018
Ecare: commessa di Banca Intesa, spiraglio per 30 operatori
Nuovi lavori e ammortizzatori nella vertenza del call center

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. Da settimane si sta lavorando sotto traccia per cercare con il ministero dello Sviluppo economico una via d'uscita allo spettro degli esuberi dichiarati al call center Ecare, la cui sede è a Monticchio. Esuberi legati alla perdita di parte della commessa di Poste Italiane. E dalle trattative in corso si è aperto uno spiraglio. Si tratta di una nuova, seppur piccola, commessa, sulla quale impegnare una trentina di dipendenti del call center, arrivata da Banca Intesa. I corsi per la formazione del personale, che dovrà fornire assistenza tecnica ai clienti di Banca intesa che utilizzano l'home banking, sono cominciati da circa una settimana. Una commessa arrivata dopo l'incontro al Ministero con il quale è stato aperto un tavolo di confronto nel quale sono impegnati sindacati, governo regionale e alcuni parlamentari, tra cui la senatrice Pezzopane. Una corsa contro il tempo nel tentativo di uscire dall'emergenza scaturita dalla perdita della commessa di Poste Italiane. E tra le soluzioni individuate, Banca Intesa a parte, ci sarebbe anche una seconda commessa che potrebbe dare lavoro, anche in questo caso, a un'altra trentina di dipendenti della sede aquilana di Ecare. Ma su questo fronte c'è un riserbo strettissimo, poiché le trattative non sono ancora concluse. Complessivamente le due commesse dovrebbero consentire di tamponare l'emergenza occupazionale che tradotta in numeri significa 240 esuberi tra le aziende di Roma e L'Aquila. Qui sono cento, così come confermato alcuni giorni fa dal vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, i lavoratori che rischiano di perdere il posto. Ragione per la quale ci si sta muovendo anche sul pacchetto degli ammortizzatori sociali che farebbero guadagnare un po' di tempo, poiché le due commesse - sempre che anche la seconda riesca ad andare in porto - non riusciranno a coprire tutti gli esuberi.


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