News del 06/10/2017
Dayco, trovato l'accordo: confermate 24 assunzioni
Assemblea con i dipendenti per la ratifica. Petaccia (Cgil): «Vigileremo»

Articolo il quotidiano Il Centro

 

CHIETI. Al termine di un incontro fiume si trova l'accordo sulla vertenza Dayco. Dopo sette ore e mezza chiusi in Confindustria arriva infatti il sì dei sindacati e del vertice aziendale sull'ipotesi di intesa stilata tra le parti. Alla presenza del presidente della Dayco Europe, Bruno Vallillo, le trattative sono andate a buon fine. L'azienda si è detta pronta a venire incontro alle richieste sindacali e finalmente gli animi si sono calmati. Il vertice è iniziato alle ore 14 ed è terminato dopo le 21.30. Man mano che le ore passavano si capiva che le parti, seppure a fatica, stavano trovando un punto di incontro. I sindacati, che hanno convocato quattro giorni di sciopero sino a sabato, questa mattina riferiranno in assemblea ai lavoratori e a quel punto lo sciopero potrà essere revocato. All'assemblea dei lavoratori è stata annunciata anche la presenza di una delegazione di Articolo 1 Mdp, con l'onorevole Gianni Melilla, pronto a mettersi a disposizione dei dipendenti qualora ce ne fosse bisogno. L'azienda ha confermato la volontà di avvalersi dei contributi pubblici per la ricerca e sviluppo, e in particolar modo di quelli relativi al progetto Horizon 2020, progetto che porta con sé anche precisi vincoli dal punto di vista occupazionale. «Naturalmente - ha detto il sindacalista Cgil Carlo Petaccia - andremo in Regione per assicurarci che questa non sia solo una promessa vana. Vogliamo sapere con certezza anche a che punto stanno i tempi e i finanziamenti per il progetto del settore energetico che riguarda la cogenerazione. Pure questo confermato dal vertice aziendale». Vallillo ha anche assicurato di voler portare avanti alcune iniziative che stanno particolarmente a cuore ai sindacati, come l'acquisto di nuovi macchinari (come l'estrusore per la lavorazione della gomma), oltre all'impianto a led per il risparmio energetico e il progetto della nuova centrale termica da affiancare alla vecchia. Dal punto di vista sindacale questi investimenti servono, oltre che a migliorare le condizioni degli stabilimenti di Chieti e Manoppello, anche e soprattutto a fugare i dubbi di una lenta ma inesorabile dismissione dei due siti industriali che danno lavoro a 620 persone. Ancora di più, da questo punto di vista è significativo il voler mantenere attivo il settore di ricerca e sviluppo, il cuore dell'azienda che, se fosse stato depotenziato, avrebbe anticipato prospettive di chiusura. Così invece non è, perché il settore verrà mantenuto e a breve verrà assunto anche un nuovo ingegnere. Confermate infine le 24 assunzioni a tempo determinato. Adesso manca solo il via libera dell'assemblea dei dipendenti per tornare finalmente al lavoro.


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